“Mohammed Merah è sotto assedio”
22/03/2012 - Il mostro di Tolosa non si arrende: "Lo piegheremo", dicono le forze d'assalto
Siamo alla trentesima ora di assedio, il mostro di Tolosa non si arrende: Mohammed Merah è da più di un giorno rinchiuso dentro la sua casa di Tolosa, in rue du Sergent Vigné; fuori dalla porta, le truppe speciali dell’antiterrorismo francese. “Lo voglio vivo”, ha detto ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy: “Il Raid gioca la carta del logoramento”, scrive Le Monde.
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CHI E’? - In questi minuti le informazioni su Mohammed Merah, il franco-algerino tuttora presunto responsabile degli attentati alla scuola ebraica di Tolosa e ai militari magrebini fra Tolosa e Montauban, rimbalzano su tutti i media francesi: è un plurinquisito per episodi di criminalità comune, e proprio per questo non è riuscito, anche se più volte ha tentato, di arruolarsi nell’esercito francese prima di partire come guerrigliero di Al Qaeda verso l’Afghanistan, dove è stato arrestato per aver piazzato delle mine ed è riuscito ad evadere nell’ambito di un’operazione di massa dei talebani. “Abbiamo adottato la strategia di minor rischio”, dice il ministro degli interni Claude Gueant: “In assenza di ostaggi, il Raid ha lanciato una vera e propria guerra di nervi”, scrive Paris Match.
“LO PIEGHEREMO” - Sud Ouest, quotidiano di Tolosa e dintorni, è stato operativo tutta la notte: “Secondo il nostro inviato, molte esplosioni si sono sentite durante la notte: poco dopo mezzanotte, verso le 2, verso le 4 e un’ultima poco tempo fa”. La domanda è evidente: “Che cosa sono queste detonazioni?”. Secondo una fonte nella polizia “non esprime alcun rimorso, se non quello di non aver avuto il tempo di fare più vittime, e si vanta, allo stesso tempo, di aver messo la Francia in ginocchio”. “Abbiamo una formazione specifica”, racconta a Le Monde un ex- negoziatore del Raid, “sappiamo che in questi momenti, il tempo che passa è la chiave del processo. Bisogna spingere la persona barricata a fare un cammino mentale, per il quale è necessario un certo livello di maturazione. L’obiettivo è di fargli capire che è in trappola”.












perchè non lo ammazzano e basta?
catturarlo vivo mette a rischio gli agenti
è da 30 ore che gli abitanti di tutte le case intorno non possono tornare a casa perchè c’è l’assedio di quello psicopatico
e poi, nei paesi che gli piacciono tanto e che dice di difendere, polizia ed esercito ammazzano per ragioni molto più futili (o inesistenti)
quel porco invece si vanta di avere ammazzato dei bambini !!
BASTA CHE GLI SPARINO DIVERSE LACRIMOGENE DENTRO DALLE FINESTRE IN MODO STRATEGICO, E VEDI COME VIENE FUORI.
OOOOOLAAA FINALMENTE LO HANNO LIQUIDATO.