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Usa, ancora allarme: in New Jersey 5 bombe vicine ai binari. Esplosione a Chelsea: arrestato 28enne | DIRETTA

20 settembreore 16.40Arresto di Rahani ottenuto grazie ad un immigrato indiano. È stato un immigrato di origini indiane a consentire l’arresto dell’immigrato di origine afghana sospettato delle bombe a New York e nel New Jersey (Ahmad Khan Rahami). L’uomo viene dipinto dai media americani come «eroe» per aver riconosciuto Rahami. A propiziare la svolta nelle indagini è stato Harinder Bains, proprietario di un pub in New Jersey. Quando ha visto un uomo adagiato sulla vetrata dell’ingresso del suo locale ha pensato inizialmente che fosse un ubriaco. Ma quando gli ha chiesto di andarsene e Rahami si è scusato gli è sembrato «non ubriaco ma stanco, esausto». Dopo aver visto un notiziario in tv in un altro locale vicino, Bains ha riconosciuto il ricercato dall’identikit e ha chiamato la polizia, che lo ha arrestato dopo un conflitto a fuoco. «Ho fatto quello che penso ogni americano avrebbe fatto», ha detto.

ore 17.41 – «Continueremo a guidare la coalizione nella lotta all’Isis», ha assicurato il presidente Usa Barack Obama. «Ci concentriamo anche sull’attacco in Minnesota, non c’è alcuna connessione tra quello e ciò che è successo qui». «Non ci sconfiggeranno mai – ha aggiunto il presidente statunitense – come americani noi non ci arrenderemo mai alla paura. Questo è l’ingrediente principale nella lotta ai terroristi».

ore 17.36 – Il sospetto Ahamad Khan Rahami è stato arrestato in New Jersey.

ore 17.10Il super-ricercato lavorava nel fast food di famiglia. Stando a quanto riporta il sito del New York Times, Ahmad Khan Rahami, il 28enne ricercato per le bombe di New York, lavorava nel fast food di proprietà del padre Mahumud, che si trova al piano terra della loro casa, ad Elizabeth, la cittadina del New Jersey dove la notte scorsa sono stati trovati altri cinque ordigni. All’uomo a cui si sta dando la caccia in tutta l’America.

ore 17.05Renzi a Mew York: «Massimo sforzo per prevenire e sradicare». Sugli attacchi in Usa è intervenuto anche Matteo Renzi. «Siamo qui a evidenziare con grande forza la lotta al terrorismo globale. È ancora presto per fare analisi su quello che accade a New York ma da parte di tutti c’è la massima attenzione e il tentativo di tutti di fare ogni sforzo per la prevenzione e per qualsiasi cosa possa sradicare la cultura di morte», ha detto il premier a New York, spiegando che la lotta al terrorismo è tra i temi al centro dei lavori dell’Assemblea nazionale Onu.

ore 16.40Clinton: «Trump non ha un piano». «Io sono l’unica candidata in questa corsa che ha preso parte a decisioni difficili per eliminare terroristi dal campo di battaglia», ha detto la candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton parlando dopo i fatti di New York e New Jersey. Più volte ha anche attaccato il rivale Donald Trump. Rispondendo a domande dei giornalisti ha affermato: «Il piano segreto di Trump è che… non ha un piano».

ore 16.25Clinton: «Non cediamo alla paura». Usa toni completamente diversi rispetto al suo avversario repubblicano Donald Trump la candidata democratica alla Casa Bianca. «Dobbiamo essere vigili ma non spaventati. Scegliamo la determinazione, non la paura», ha dichiarato Hillary Clinton.

ore 16.00Identificato assalitore del Minnesota: 22enne di origine somala. Le forze di sicurezza degli Usa hanno identificato l’assalitore del centro commerciale nel Minnesota (l’autore di uno dei tre attacchi di sabato negli States) come il 22enne di origine somala Dahir Adan. A confermare che sarebbe proprio lui l’uomo che aveva accoltellato 8 persone prima di essere ucciso dalla polizia, sono stati anche due leader della comunità somala nello stato americano. L’Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attacco.

ore 15.15Trump: «Bombe dimostrano fallimento Obama-Clinton». Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump attacca il presidente Obama e l’avversaria alle presidenziali Hillary Clinton. «Gli attacchi di sabato dimostrano che le fallite politiche di Obama e Hillary Clinton non ci terranno al sicuro! Io renderò l’America nuovamente sicura», ha twittato Trump commentando le bombe a New York e in New Jersey e l’accoltellamento in Minnesota. «Sotto la leadership di Obama e Clinton, gli americani hanno sperimentato più attacchi in casa che vittorie all’estero. È tempo di cambiare strategia», è un altro tweet del tycoon.

ore 14.50Possibile presenza di una cellula terroristica tra New Jersey e new York. Diversi funzionari di polizia, come riferiscono i media americani cominciano ora a temere che possa essere al lavoro nell’area di New York e New Jersey una cellula terroristica attiva composta da molteplici attori. Da parte sua, il governatore di New York Andrew Cuomo ha detto che le bombe di New York potrebbero essere un atto di terrorismo con legami internazionali. Ci sono delle «somiglianze» tra le bombe di New York e quelle in New Jersey, il che suggerisce che «ci sarebbe un legame», ha detto Cuomo alla Cnn.

ore 14.45Bomba a Chelsea, principale sospettato un 28enne afgano: Ahmad Khan Rahami. La polizia ha diffuso la fotografia del principale sospettato per l’attacco di sabato a Chelsea (l’esplosione che ha casuato 29 feriti). Si tratta di un 28enne afgano naturalizzato americano, Ahmad Khan Rahami, residente a Elizabeth, la stessa cittadina del New Jersey dove domenica sera gli inquirenti hanno trovato cinque bombe nascoste in uno zaino.

 

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(Immagine da: Cnn. Fonte: NYPD)

 

Ancora paura negli Stati Uniti (dopo l’esplosione nella zona di Chelsea, a Manhattan, che sabato sera ha ferito 29 persone sabato notte). Un pacco sospetto (contenente cinque ordigni esplosivi) è stato trovato domenica sera in New Jersey, nei pressi della stazione ferroviaria di Elizabeth, una località non distante dall’aeroporto internazionale di Newark, lungo la linea che collega Penn Station (a Manhattan) all’aeroporto internazionale di Newark. Le partenze di tutti i treni diretti da New York in New Jersey sono state bloccate alla stazione di Penn Station, a Manhattan. Il pacco è stato poi fatto esplodere.

 

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NEW JERSEY, ELIZABETH: PACCO SOSPETTO, ZAINO CON 5 BOMBE

Come raccontato dai media americani dopo la scoperta del pacco è scattata l’evacuazione di tutta l’area per permettere agli artificieri di entrare in azione con dei robot. L’allarme è scattato verso le 21.00 locali (le 3.00 in Italia).

Alcune ore dopo il ritrovamente il sindaco della città, Chris Bollwage, ha riferito: si tratta probabilmente «una bomba innescata». Ipotesi poi confermata. L’ordigno esplosivo è stato scoperto in un secchio della spazzatura (vicino ai binari del treno nei pressi della stazione, all’esterno di un locale della zona) da due uomini, che hanno immediatamente dato l’allarme dopo aver intravisto nel pacco alcuni tubi da cui fuoriuscivano fili elettrici. «L’esame condotto dagli artificieri con un drone indica che potrebbe trattarsi proprio di una bomba», aveva avvertito il sindaco parlando coi media.

In seguito, ancora il sindaco ha avvertito della scoperta di cinque ordigni in uno zaino abbandonato nel cestino dei rifiuti. Uno degli ordigni è esploso poco dopo la mezzanotte (ora locale) mentre l’Fbi lavorava per disarmare gli altri quattro. «A giudicare dalla potenza dell’esplosione, penso che la gente sarebbe stata gravemente colpita o ferita se fosse stata nelle vicinanze», ha detto il sindaco Bollwage. «Chiunque abbia gettato lo zaino cercava di sbarazzarsene, non si tratta di una zona particolarmente congestionata».

Gli uomini dell’Emergency Response Team dell’Fbi e agenti pesantemente armati hanno cominciato un’operazione, proprio ad Elizabeth.

USA: SABATO TRE ATTACCHI

Complessivamente sono stati tre attacchi gli attacchi sul suolo americano che hanno messo sotto shock il paese nella sola giornata di sabato. Nella mattinata è esploso una piccola bomba artigianale in New Jersey, prima della partenza di una gara (poi annullata) per una raccolta fondi. In serata c’è poi stata un’esplosione, nel quartiere di Chelsea, a Manhattan, dove è stato trovato anche un ordigno inesploso, che ha causato 29 feriti. Infine, l’attacco di un uomo armato di pugnale in un centro commerciale di Saint Cloud, in Minnesota.

Come riferito dal New York Post, dopo l’esplosione di Chelsea, una telefonata anonima aveva annunciato alla polizia di New York altre esplosioni. «Sto guardando l’esplosione in fondo all’isolato. Ce ne saranno altre», avrebbe detto l’anonimo interlocutore al telefono con la polizia qualche ora dopo l’esplosione.

NEW YORK: 5 FERMI PER L’ATTACCO A MANHATTAN

Le indagini sugli ordigni esplosi nel fine settimana negli Stati Uniti, alla vigilia dell’apertura dell’Assemblea generale dell’Onu, proseguono senza sosta. Sono state fermate e interrogate cinque persone in relazione all’attacco al quartiere di Chelsea, avvenuto sabato sera, alle 20.30 locali (le 2.30 di domenica in Italia), e che ha causato 29 feriti. I cinque uomini sono stati bloccati intorno alle 21.30 locali di ieri mentre viaggiavano a bordo di un veicolo sulla Belt Parkaway, una strada a sud di Brooklyn. L’Fbi di New York ha fatto sapere sul suo account Twitter di aver fermato un veicolo in relazione all’inchiesta, ma non ha confermato gli arresti.

Le 5 persone fermate erano provenienti dal New Jersey e da Staten Island, e viaggiavano in direzione dell’aeroporto Jfk. Le cinque persone sospette sono di residenti di Elizabeth, la cittadina nello Stato del New Jersey dove è stato trovato lo zaino con cinque ordigni esplosivi, ma i loro fermi, come spiegato dall’Fbi, sono legati alle indagini sull’esplosione nel quartiere di Chelsea.

Non è chiaro se ci sia anche un collegamento con l’allerta scattata ad Elizabeth. Nei confronti dei cinque non sarebbero ancora stati presi provvedimenti. Stando a quanto riferito da fonti investigative ai media locali i fermati avevano armi nascoste nel loro suv.

Per l’assemblea generale dell’Onu in una New York blindatissima sono già arrivati i primi leader, tra cui Matteo Renzi e Barack Obama.

NEW JERSEY: TRE BOMBE ALLA GARA DI BENEFICENZA, SOLO UNA ESPLOSA

Per quanto riguarda le splosioni lungo il tragitto della gara podistica di beneficenza di sabato a Seaside Park, nel New Jersey, è emerso che gli ordigni piazzati erano tre e che solo uno è esploso. A riportarlo è la Cnn online. La bomba che è esplosa non ha provocato vittime perché l’inizio della gara, poi annullata, era stato ritardato.

(Foto da archivio Ansa: il luogo dell’eplosione a Chelsea, Manhattan. Credit: Bilgin S. Sasmaz / Anadolu Agency)