manlio cerroni
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Lo sfogo di Cerroni: «Ho scritto due volte a Virginia. Non mi ha nemmeno risposto»

«Sono cancellato, non esisto più. A Virginia Raggi ho scritto due lettere. Non mi ha nemmeno risposto». Manlio Cerroni, il Re della spazzatura romana, ha avuto a che fare con 34 sindaci. Oggi sul Corriere della Sera spiega come in realtà il suo rapporto con Raggi non sia roseo. E spinge sull’apertura a Rocca Cencia.


Veramente tutti dicono che Cerroni sta per tornare in auge. Magari non riaprono Malagrotta, ma il suo impianto di trattamento di Rocca Cencia, quello sì.

«Se vogliono salvare Roma è l’unica soluzione. Nel 2013, dopo la chiusura della discarica, è stato grazie a quell’impianto da mille tonnellate al giorno che la città è stata salvata dall’emergenza. E poi un bel giorno che succede? Fortini (Daniele Fortini, ex presidente dell’Ama, ndr) decide che lì i rifiuti non devono più andare».
C’è un’indagine della magistratura: non è una motivazione più che sufficiente?
«Ma l’impianto è andato avanti tre anni. Se non era autorizzato perché lui ci mandava i rifiuti? La verità è che si doveva far fuori il Supremo. Non importava se era l’unica strada per risolvere il problema dell’emergenza».
Il Supremo. La chiamano ancora così… Chi la voleva far fuori?
«Fortini».
Vuol dire Ignazio Marino.
«A Marino ho chiesto: chi te l’ha fatto fare? Vedo che ha ascoltato il mio consiglio».

Infine ritorna sul Tmb di Rocca Cencia e sull’assessore Muraro…

Difficile che con un’indagine in corso qualcuno volesse acquistarlo. Ma risulta pure a lei che l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, per 12 anni consulente dell’Ama, punti a utilizzarlo?
«È una persona di buon senso».
In una sfuriata via streaming ha praticamente ordinato a Fortini, che poi si è dimesso, di riportare i rifiuti a Rocca Cencia.
«Mi risulta che la Muraro gliel’abbia detto ancor prima, quando era consulente dell’Ama. Perché è l’unica cosa sensata. Ma non c’era certo bisogno di Paola Muraro per rendersene conto».
C’è chi sospetta che fra voi esista una connessione.
«Ci siamo stretti la mano qualche volta ai convegni. Tutto qui. In questo campo è una delle poche donne esperte».

I rapporti con i 5 stelle? «Per loro noi non esistiamo. Tre volte in campagna elettorale Virginia Raggi ha nominato Cerroni come il Male assoluto». I sindaci migliori di Roma? «Amerigo Petrucci e Francesco Rutelli».

Ha votato anche lei per Virginia Raggi?
«Voto a Pisoniano».
Ipotizzando di dover votare a Roma?
«Non la votavo. Per fare il sindaco non ci si alza dalla sera alla mattina».

(Andrea Ronchini/Pacific Press via ZUMA Wire)