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Tiziana Cantone, l’assessore: «La Regione pagherà le spese legali con il fondo per donne vittime di violenza»

La Regione Campania ha intenzione di pagare le spese legali della famiglia di Tiziana Cantone con il fondo a sostegno delle donne vittime di violenza. È quanto spiegato oggi a Casalnuovo, poco prima dei funerali della 31enne suicidatasi due giorni fa, dall’assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità Chiara Marciani. La proposta è stata lanciata dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Davvero Verdi), anche lui presente al rito funebre, e poi accolta dalla componente della giunta, secondo la quale non dovrebbero esserci difficoltà ad attuarla. «Non credo ci saranno particolari motivi ostativi – ci ha detto la Marciani – naturalmente ci sarà un iter amministrativo da seguire ma non credo che sarà complicato».

 

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TIZIANA CANTONE, ASSESSORE: SPESE LEGALI CON FONDO ANTIVIOLENZA

Il fondo antiviolenza (destinato anche alle vittime di femminicidio) – come spiegato dall’assessora – è stato istituito circa tre mesi fa, e le linee operative sono state pubblicate il 16 agosto sul bollettino ufficiale della Regione Campania. Il fondo aiuta le donne ad avere un percorso di vita autonomo coprendo le loro spese sanitarie e socio-sanitarie. «In altre regioni – ha spiegato ancora la Marciani – esistono solo fondi per le spese legali, noi invece abbiamo voluto offrire un supporto più importante». Per l’inserimento delle spese legali, dunque, «ci sarà un iter amministrativo da seguire, ma non credo che sarà complicato», ha affermato ancora l’assessora. «Faremo di tutto per essere di sostegno anche in questo caso». Il fondo dovrebbe ovviamente essere di aiuto anche in altri casi, simili a quelli di Tiziana. «Sicuramente con una rete in Regione di 57 centri antiviolenza dobbiamo far sì che chi ha anche questo tipo di problemi possa rivolgersi ai centri antiviolenza dove ci sono psicologi che possono essere di sostegno per evitare gesti così tragici», ha affermato Marciani.

 

Il video:

 

«Si tratta di un vero e proprio femminicidio», ha dichiarato Borrelli parlando con i giornalisti della storia di Tiziana (condannata al pagamento delle spese legali perché il giudice del tribunale di Napoli Nord ha accolto solo 5 richieste su 10 avanzate dalla ragazza per la rimozione dal web del video hard che la riguarda). «Questa ragazza – ha continuato il consigliere – è stata massacrata e distrutta psicologicamente da mostri, gli stessi mostri che violentano, stuprano le donne. La Regione deve equiparare questa vicenda, che io ritengo surreale, al fondo per le vittime di femminicidio. La Regione dovrà stanziare i soldi che vergognosamente sono stati chiesti prima a lei e adesso alla famiglia». «Questa ragazza – ha detto ancora Borrelli – è stata stuprata nel vero senso della parola, da milioni di persone che l’hanno dileggiata, insultata, giudicata, in modo ignobile». Dunque, «le istituzioni devono porre rimedio ad una cosa inaccettabile, all’idea che la vittima debba anche pagare i danni ai suoi carnefici: anche i social e anche Internet devono imparare una cosa, che prima di mettere tutti alla berlina va fatto un controllo». «Le spese processuali della famiglia sarebbero un ulteriore stupro alla sua memoria. Non dobbiamo permetterlo e dare un esempio diverso».

Il fondo antiviolenza è già disponibile con i primi 50mila euro, una somma simbolica stanziata per farlo partire immediatamente. «Mi sembra un gesto molto nobile e corretto da parte del governatore», ha detto il sindaco di Mugnano (comune di residenza di Tiziana Cantone) Luigi Sarnataro commentando l’iniziativa della Regione. «Credo che questo (di Tiziana, nda) – ha aggiunto il primo cittadino – sia uno dei casi nuovi di femminicidio. Credo che la norma sul femminicidio debba estendersi a questi casi. I casi di cyberbullismo non sono ancora disciplinati in modo corretto, credo che ci siano lacune normative che vanno colmate».

TIZIANA CANTONE, DE LUCA: NUOVO FONDO VITTIME DI VIOLAZIONE PRIVACY SUL WEB

Più tardi, nel tardo pomeriggio, è stato diffuso un comunicato del governatore Vincenzo De Luca per informare che la Regione Campania si è attivata per costituire un fondo da mettere a disposizione di chi subisce violazioni della privacy sul web, destinato al pagamento delle spese legali necessarie per la rimozione di contenuti diffusi senza consenso. «Di fronte alla barbarie delle violenze mediatiche – sono le parole del presidente De Luca – che ragazzi e ragazze subiscono in ‘rete’, per il quale occorre mettere immediatamente un freno anche legislativo al dilagare del fenomeno, l’istituzione del fondo da parte della Regione Campania, intende contribuire alla tutela delle persone e della loro vita privata e allo stesso tempo incentivare la possibilità di denunciare gli episodi da parte delle vittime di stalking e ricatti. Il fondo potrà essere impiegato anche per le spese necessarie alla cura e al sostegno psicologico delle vittime». La Regione Campania, inoltre, si costituirà inoltre parte civile a tutela delle vittime, e si riserva – si legge ancora nel comunicato – di escludere da ogni contributo o beneficio istituzionalmente previsto, gli organi di comunicazione responsabili della trasmissione di dati privati.