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Roma, untore dell’Hiv: per la Procura le vittime sono 57

Sono 57 le vittime riconosciute dalla Procura dell’untore Hiv di Roma, il 32enne (a dicembre arrestato per espidemia dolosa) che per dieci anni ha mentito sul suo stato di salute per ottenere dalle partner rapporti sessuali non protetti e contagiarle. Alle donne raccontava di essere allergico al lattice del preservativo, di essere un donatore di sangue, o usava altri tipi di sotterfugio.

 

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UNTORE AIDS A ROMA, 57 VITTIME (20 DONNE NON CONTAGIATE)

L’untore dell’Aids è ritenuto responsabile del contagio contagio di 30 donne e 3 uomini, ed anche di un bambino di 4 anni, figlio di una delle partner. Una ventina di donne, invece, hanno avuto rapporti non protetti senza contrarre il virus. Scrive Francesco Salvatore su Repubblica:

Le accuse contestate dal pm Francesco Scavo, che si appresta a chiedere il rinvio a giudizio nei suoi confronti, sono di epidemia dolosa e di lesioni volontarie aggravate dai futili motivi.
In totale, però, sono 57 le vittime riconosciute dalla procura. Fra di loro sono conteggiate anche 20 donne che hanno avuto dei rapporti sessuali non protetti con Valentino, inconsapevoli del suo stato di salute, e che fortunatamente non hanno contratto il virus. Oltre a loro ci sono 3 uomini che, partecipando a incontri sessuali a tre, sono rimasti illesi.
Valentino è stato arrestato nel dicembre dello scorso anno dalla sezione di polizia di Stato di piazzale Clodio. L’indagine era scattata dieci mesi prima, quando sei sue ex partner si erano ritrovate su Facebook, accomunate dallo stesso drammatico destino. Insieme erano riuscite a ricollegare l’infezione che avevano contratto proprio a lui. E poi avevano deciso di denunciarlo.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: Will Vragovic/Tampa Bay Times via ZUMA Wire)

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