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Roma, dipendenti Atac minacciati per boicottare l’azienda

Dipendenti Atac invitati con le buone ad incrociare le braccia, a sabotare l’azienda dall’interno riportando gli autobus nei depositi per un minimo guasto oppure rallentando l’iter amministrativo delle pratiche. La Guardia di Finanza, su incarico della Procura, ha aperto un nuovo fascicolo dopo la denuncia di autisti e impiegati. I dipendenti hanno raccontato di pressioni subite da alcuni sindacalisti. Lo racconta Lorenzo D’Albergo su Repubblica:

Uno dopo l’altro, i dipendenti sotto botta hanno sfilato davanti ai dirigenti di Atac e hanno vuotato il sacco. Nelle loro confessioni hanno ripercorso nei dettagli le pressioni subite negli ultimi mesi. Hanno fatto nomi e cognomi, prontamente girati ai finanzieri. Le verifiche degli inquirenti scatteranno a breve. Poi spetterà al nuovo management prendere provvedimenti nei confronti dei possibili indagati. Il dossier, insomma, sarà gestito dal neoamministratore unico Manuel Fantasia. Giovedì metterà finalmente piede in azienda e come primo atto potrebbe bandire un concorso internazionale di durata mensile per individuare il nome del prossimo direttore generale. Italiano o straniero, chiunque prenderà il posto del dimissionario Marco Rettighieri si troverà a gestire una mole impressionante di fascicoli in collaborazione con la guardia di finanza.

 

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ATAC, DIPENDENTI MINACCIATI PER BLOCCARE L’AZIENDA

Tra i casi sui quali indagano Procura e Fiamme Gialle c’è anche la spesa per pneumatici nel triennio 2013-2015: l’Atac ha pagato 16 milioni ma la fornitura è risultata essere di soli 8 milioni. C’è poi il caso del servizio mensa, affidato senza bando per 4,3 milioni l’anno. E, infine, i distacchi sindacali senza adeguata giustificazione.

(Foto: ANSA / VINCENZO TERSIGNI)

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