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Roma, botte ai bambini dell’asilo nido: per le maestre condanne da 2 a 3 anni di carcere

Condanne da 2 a 3 anni di carcere. Si è concluso così il processo alle tre maestre dell’asilo nido del Parco di via Francesco Scaduto, a Roma, in zona Aurelia, che la scorsa primavera sono state sospese per le botte ai bambini. Le educatrici, una di loro era anche finita ai domiciliari, sono state ritenute colpevoli di maltrattamenti aggravati e continuati. I bambini che li subivano avevano tra i 12 e i 24 mesi di età. Ieri è arrivata la sentenza. Scrive Rory Cappelli su Repubblica:

A Maria Caterina Melis (56 anni) e Maria Rosaria Finotti (61 anni) 2 anni e 2 mesi ciascuna. La pm Vittoria Bonfanti aveva chiesto 4 anni e 4 mesi per la Giuliani, e 3 anni e 8 mesi ciascuna per le altre imputate. Il comune, costituitosi parte civile, aveva avanzato richiesta di risarcimento: e se la gup non l’ha accolta, ha invece disposto che in sede civile vengano risarciti per danni i genitori dei bambini maltrattati. «Sono soddisfatto che il giudice abbia respinto la richiesta del comune di Roma, il maggiore responsabile di quanto accaduto» ha commentato l’avvocato di Manuela Giuliani Marco Maria Monaco. Che ha anche detto: «La sentenza ci lascia l’amaro in bocca perché si trattava al più di un abuso di mezzi di correzione e non di maltrattamenti. Confidiamo che la Corte d’Appello davanti alla quale presenteremo ricorso attribuisca ai fatti al corretta attribuzione giuridica».

 

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SUI BAMBINI DELL’ASILO VIOLENZE FISICHE E VERBALI

La storia è cominciata nel febbraio di quest’anno, con la segnalazione ai carabinieri fatta da alcune supplenti, che si erano accorte delle violenze fisiche e verbali sui bambini. In seguito è arrivata l’installazione delle telecamera nascoste. «Un giorno o l’altro ti uccido!», «Ti faccio nero!», urlavano le maestre.

(Foto: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)