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Tiziana, la protagonista del video hard che fece il giro del web si prende la rivincita: chiusi i profili Fb di chi la perseguita

Lo confessiamo. Di quel video hard avevamo sentito parlare. Molto. Qualche nostro amico lo aveva sul cellulare. Ci scherzava, lo mostrava. Ovviamente non ci passò neanche per l’anticamera del cervello di parlarne. Archiviammo la storia, considerandola una vicenda una storia di ordinaria follia da social. Ma l’eco di quella storia fu incredibile. Alcune parole legate al video erano diventate un tormentone. Bastava citarle per far capire a tutti a cosa si alludesse. Una piccola gomitata, un sorriso, una risata un po’ idiota, e via a fare un’altra battuta. Ne parlavano tutti, anche chi il video non lo aveva visto. E piano piano la storia aveva fatto il giro d’Italia. A Giornalettismo ne scrivemmo solo un tempo dopo, raccontando la vicenda giudiziaria. Che ad oggi non si è ancora conclusa.

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TIZIANA, PROTAGONISTA DI UN VIDEO HARD: ORDINATA RIMOZIONE PROFILI FB

I giudici del Tribunale di Napoli Nord hanno ordinato la rimozione dai social network di ogni post lesivo della reputazione di Tiziana, la 30enne napoletana protagonista delle immagini diventate virali nella primavera del 2015. Lo racconta oggi Stella Cervasio su Repubblica:

Il processo è in corso, ma intanto il tribunale di Napoli Nord ha emesso un provvedimento d’urgenza ex articolo 700 dando ragione a Tiziana che ora non si chiama più col suo cognome ma ne ha uno nuovo per evitare che sia riconosciuta. La diffusione dei video che lei non autorizzò, l’ha costretta a cambiare identità per poter tornare ad avere una vita normale. Il suo avvocato, Roberta Foglia Manzillo, ha citato in giudizio, assieme ai diffusori dei video, Facebook Ireland, Yahoo Italia, Google e Youtube, oltre alle persone responsabili della diffusione in rete.
Il giudice del tribunale di Aversa, Monica Marrazzo, ha riconosciuto la lesione del diritto alla privacy della donna, contestando al social di non aver rimosso il contenuto appena ha saputo che i contenuti pubblicati erano lesivi della sua reputazione.

Dopo la diffusione del video hard, Tiziana è stata costretta a cambiare identità ed ha anche tentato di compiere un gesto folle, di togliersi la vita. Inizialmente molti pensavano che le immagini fossero state diffuse a scopo pubblicitario, in realtà si trattava di uno ‘scherzo’. Tiziana si era fatta riprendere tradendo il fidanzato in sei video diversi, e poi li aveva spediti a cinque persone che conosceva. Non si aspettava che il contenuto sarebbe diventato virale. I difensori di Facebook hanno risposto alla decisione del giudice spiegando che la pagina rimossa non conteneva affatto video.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: AFLO)