luigi di maio
|

Crisi giunta M5S, Di Maio minimizza: «Quello che state sentendo sulla Raggi è fantapolitica» | VIDEO

«C’è stato un problema con la nomina del capo di gabinetto, le dimissioni. Ma continueremo a fare quello che stavamo facendo: risanare il Comune di Roma facendolo risorgere dalle macerie. Chi parla di caos o crisi non ha capito che questa è Roma». Luigi Di Maio minimizza così parlando ai giornalisti della crisi della giunta M5S della Capitale, guidata da Virginia Raggi. Intervistato a Pomigliano, dove ha partecipato ad un’iniziativa di raccolta fondi per i terremotati del Centro Italia, il vicepresidente della Camera ha negato l’esistenza di fratture all’interno del Movimento 5 Stelle, di un processo nei suoi confronti, di una faida tra correnti, raccontate negli ultimi giorni da tutta la stampa nazionale. «Noi non molliamo nemmeno di un millimetro. Andiamo avanti», ha ripetuto. Ammettendo comunque delle difficoltà: «Roma è un città piena di insidie e trabocchetti, noi non se siamo immuni», ha dichiarato.

 

Crisi giunta Raggi, Di Maio: «Roma è piena di insidie e trabocchetti, noi non se siamo immuni» | VIDEO

 

LEGGI ANCHE: Crisi Roma, Raggi: «Diamo fastidio ai poteri forti, dimissioni non ci spaventano». In cinque lasciano: M5S spaccato, il direttorio contro la sindaca

 

CRISI GIUNTA RAGGI: «NESSUNA RIUNIONE DEL DIRETTORIO IN PROGRAMMA»

«Ad ogni trabocchetto ci potremo rialzare perché abbiamo le mani pulite», ha detto ancora Di Maio. Dal vicepresidente della Camera anche un elogio dei dimisionari, per il lavoro svolto finora. Di Maio ha poi glissato una domanda su Beppe Grillo e Alessandro Di Battista. Il vicepresidente della Camera è stato l’unico finora tra i membri del direttorio M5S ad esporsi pubblicamente per difendere la sindaca di Roma. «Qui – ha affermato – non si tratta di difendere Virginia Raggi. Tutto quello che sto sentendo in queste ore sulla giunta Raggi è roba da fantapolitica. Abbiamo un sindaco del M5S che sta governando la città e quel sindaco insieme alla giunta ha la nostra fiducia. Non c’è un retroscena o un complotto dietro ogni cosa». La sindaca «ha avuto un parere dell’Anac e ha agito di conseguenza», ha affermato ancora Di Maio. Infine, è arrivata una domanda sulle riunioni del direttorio in programma. «No, nessuna», ha risposto Di Maio.

(Immagine di copertina: frame da video di Giornalettismo)