Gigi D'Alessio PD
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I debiti di Gigi D’Alessio dividono il PD di Torino

Gigi D’Alessio imbarazza il PD di Torino. Il noto cantante napoletano è stato invitato alla festa dell’Unità di Torino a un dibattito sul tema dei diritti d’autore. La sua confessione sui 25 milioni di debiti che lo stanno schiacciando ha però spinto una parte del PD a chiedere la revoca dell’invito a una personalità controversa. Una richiesta seccamente respinta dalla segreteria provinciale.

GIGI D’ALESSIO TURBA IL PD DI TORINO

Gigi D’Alessio è uno dei più noti cantanti italiani. Politicamente vicino al centrodestra, l’artista napoletano è diventato motivo di turbamento in una delle federazioni più importanti del PD, quella di Torino. La confessione di D’Alessio sulla sua grave situazione di indebitamento fatta ieri al Corriere della Sera ha fatto scattare l’allarme rosso tra i Democratici torinesi. Un dirigente locale, Raffaele Bianco, ha infatti chiesto al PD di indignarsi e non far partecipare più il cantante al dibattito della festa dell’Unità a cui era stato invitato.

Salta all’occhio una vicenda riguardante Gigi d’Alessio che parrebbe legata a debiti e a episodi da chiarire in sede giudiziaria. Il cantante sembrerebbe coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche. Penso che alla luce di questa situazione poco trasparenteil Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio. Bisogna ritrovare il coraggio d’indignarsi e revocare l’invito.

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GIGI D’ALESSIO CONFERMATO DAL PD DI TORINO

La richiesta non è stata commentata dal segretario provinciale del PD di Torino, Fabrizio Morri, dirigente assai vicino all’ex sindaco Piero Fassino. Al suo posto ha preso posizione il responsabile organizzazione del partito, Saverio Mazza, che su Facebook ha confermato con parole nette la partecipazione di Gigi D’Alessio alla festa dell’Unità torinese, iniziata ieri. Un’apertura guastata dalla polemica sul cantante napoletano.

Gigi D'Alessio PD
Screenshot di Facebook

Non è compito mio e suppongo neanche del PD giudicare la condotta personale di d’Alessio che tra l’altro mi risulta ancora al vaglio dei giudici competenti… Non ho altro da aggiungere, se d’Alessio riterrà di non partecipare sarà dunque una sua decisione. Ritengo non sia giusto che per delle vicende personali in via di accertamento debba riternersi chiunque, non solo d’Alessio, persona “non gradita”. Altri personaggi pubblici hanno avuto “problemi” di qualunque genere, tra l’altro differenti dalla situazione che sembra essere contestata a d’Alessio. Ad esempio Pavarotti, Renato Zero o campioni dello Sport come Valentino Rossi son stati indagati e/o condannati per evasione fiscale e nessuno mai si è sognato di ritenerli “non graditi” ad una iniziativa pubblica.