Quarta italiana a rischio Champions?

17 marzo 2009

Qualche piccolo calcolo sulla situazione presente e futura del sistema italiano calcio in europa. Con brutte previsioni

Dopo la Caporetto calcistica della scorsa settimana, che ha visto eliminate tutt’e tre le nostre rappresentanti rimaste in Champions League (perdendo di brutto il confronto colle inglesi) già agli ottavi, e col contingente italiano ridotto alla sola Udinese (sulle 8 squadre totali di inizio stagione) in Coppa UEFA, più di qualcuno ha iniziato a preoccuparsi della posizione italiana nella classifica quinquennale UEFA, in base alla quale sono assegnati i posti nelle coppe europee. La presente stagione, infatti, più di una grigia eccezione, pare essere in linea con un andamento che vede i club italiani arrancare come non mai nelle scene internazionali, colla sola lodevole eccezione del Milan: è quindi lecito chiedersi se tutto questo non possa portare l’Italia a perdere quel terzo posto che è il piazzamento minimo che garantisce 4 squadre in Champions League.

NEFASTE PREVISIONI - Il timore, tuttavia, è per la stagione 2010/11, in quanto per la prossima varrà la classifica sul quinquennio 2003/08. Lo sfasamento è dovuto per permettere di iniziare le competizioni nazionali già sapendo quante squadre si qualificheranno per la successiva stagione europea. Bisogna quindi analizzare l’attuale quinquennio, il 2004/09: prima di ciò è utile ricordare a grandi linee come si calcola il coefficiente di federazione. Esso è dato dalla somma della media punti (troncata al terzo decimale) per squadra di cinque stagioni consecutive, calcolata solo sulle gare di Champions League e Coppa UEFA. I punti sono assegnati in ragione di 2 per ogni vittoria e 1 per ogni pareggio (1 per ogni vittoria e ½ per ogni pareggio per le gare nei preliminari) a cui sono poi aggiunti dei bonus a seconda del turno raggiunto (si va da 1 punto per ogni squadra eliminata nei quarti di Coppa UEFA a 7 per ogni finalista di Champions). Per dare un’idea, sempre e solo considerando i casi italiani: aggiudicarsi la Champions o la Coppa UEFA vincendo tutte le gare porterebbe alla causa italiana almeno 33 punti, essere eliminati nella fase a gironi della Champions almeno 3 punti. Punti poi da dividere per l’intero contingente italiano di quella stagione. Essere nei primi 8 posti della classifica significa appartenere alla élite europea: si ha un maggior numero di squadre partecipanti alle competizioni dell’UEFA e solo una (due per le prime tre) di queste farà i preliminari (il terzo di Champions e colla sicurezza in caso di eliminazione di disputare il primo turno di Coppa UEFA).

QUALCHE CALCOLO - All’interno di queste prime 8 federazioni, la 1ª, la 2ª e la 3ª hanno diritto a 4 squadre in Champions, la 4ª, la 5ª e la 6ª a tre e la 7ª e l’8ª a due. Per il contingente in Coppa UEFA, o meglio in Europa League, come si chiamerà dal 2009/10, in realtà la classifica conterà poco: tutte le federazioni parteciperanno con 3 club (ad eccezione della 7ª, 8ª e 9ª che ne avranno 4). Vediamo ora la classifica 2004/09 dopo gli ottavi di Champions e l’andata di quelli di UEFA. Ai primi 8 posti troviamo: 1. Inghilterra 77,005; 2. Spagna 73,016; 3. Italia 62,660; 4. Germania 54,445; 5. Francia 49,168; 6. Russia 47,125; 7. Romania 38,908; 8. Paesi Bassi 38,820. La più diretta inseguitrice dell’Italia è la Germania, quarta a 8,215 punti di distacco e con 3 club ancora in corsa. È possibile il sorpasso tedesco a fine stagione? La risposta è un sicuro no. Infatti, anche se l’Udinese dovesse uscire subito agli ottavi, la Germania, avendo iniziato la stagione con 8 club, per colmare il distacco dall’Italia deve totalizzare almeno altri 66 punti (8,215 x 8 = 65,720). Nella migliore delle ipotesi il Bayern in Champions può farne altri 12 (5 x 2 = 10 più 2 di bonus) e Amburgo e Werder in Coppa UEFA assieme altri 28 (con una finale tutta tedesca hanno altre 11 gare da disputare e 6 punti di bonus), per complessivi 40. Ne mancano, perciò, ulteriori 26 e l’Italia quindi può continuare a dormire sonni tranquilli, dato che l’ipotesi di cui sopra è proprio quella limite. Quindi, la Germania tutt’al più arriverebbe a quota 59,445, e l’Italia le sarebbe sopra ancora di 3,215 punti.

I COMPETITORS - Ancora migliore la situazione nei confronti della Francia, quinta e con tre club ancora in corsa nella sola Coppa UEFA, dove il sorpasso si realizzerebbe conquistando altri 95 punti ma con un massimo a disposizione di soli 36 (14 gare da disputare ed 8 punti di bonus). È bene ricordare che con questo metodo di assegnazione dei posti in Champions bisogna fare i conti dapprima “relativamente” alle altre federazioni e in second’ordine ragionando in termini assoluti. Ovvero: si può anche peggiorare il proprio coefficiente e non perdere posti in classifica (magari anche guadagnandone) se altre federazioni fanno peggio, e viceversa: si può migliorare il proprio coefficiente ma perdere posti in classifica se altre federazioni fanno ancora meglio. E questo è tanto più vero se si analizzano le classifiche “parziali” delle due coppe, calcolate cogli stessi criteri di quella generale ma usando i soli risultati di una delle due coppe. In quella della sola Champions League i primi 8 posti sono i seguenti: 1. Inghilterra 95,100; 2. Italia 75,125; 3. Spagna 71,750; 4. Francia 55,498; 5. Germania 55,332; 6. Portogallo 43,331; 7. Paesi Bassi 41,250; 8. Ucraina 39,750. È pur vero che l’Inghilterra guida con ben 20 punti di distacco, ma l’Italia ha comunque la seconda miglior prestazione nella principale coppa europea per club. La Spagna la tallona da vicino, e potrebbe sorpassarci se Barcelona e Villarreal totalizzeranno almeno 14 punti sui 22 possibili, ma al peggio saremmo la terza quasi a pari merito colla seconda e a 20 punti dalla quarta (Francia o Germania). Per dare un esempio più “concreto“: se paiono pochi 8 club nei quarti di Champions nelle ultime 5 stagioni, e lo sono in confronto ai 14 inglesi, bisogna ricordare che la Spagna ne conta 6, la Germania 4, Portogallo, Paesi Bassi e Francia 2, la Turchia 1 e tutte le altre 0 assoluto.

6 commenti a Quarta italiana a rischio Champions?

  1. E adesso la Gazzetta ROSICAAAAAAAAAAAAAAAAAAa

  2. Kowalskj

    Ottimo articolo!! :)

  3. Rado il Figo

    Grazie: spero di essere stato abbastanza chiaro pur nei meandri di medie, ipotesi, classifiche ed ipotesi di classifiche :-)

  4. Probabilmente sarò tardo, ma mi sfugge tutta questa spropositata importanza conferita al fatto di poter schierare quattro squadre in una competizione ove, a parte la felice eccezione Milan, le squadre italiane sono regolarmente massacrate.
    Capirei se fossimo in grado di schierare 4 formazioni di atentico valore internazionale ma, per quanto visto sino ad ora, è già una manna poterne schieare tre.
    Ezio MALETTO

  5. Rado il Figo

    Lo schierare 4 squadre in Champions è una conseguenza del posto occupato dall’Italia nella classifica UEFA. Più in alto si è, più squadre in generale si portano nelle competizioni europee, e meno squadre nel campionato italiano arrivano a fine stagione senza più dover giocare per nulla (sia lo scudetto o un piazzamento in Champions/Europa League, sia la salvezza).

    Considera che se l’Italia fosse non terza ma trentesima avrebbe solo 3 squadre in Europa, e che dovrebbe pure fare i preliminari per accedere ai tabelloni principali.

    Questo per rimanere nello sportivo. Se poi pensi alla marea di soldini che arrivano partecipando alla Champions, credo che sia “ovvio” che si cerchi di avere più squadre possibili (proprio per ridurre il rischio di rimanerne fuori).

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