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Scuola crollata ad Amatrice, il costruttore Truffarelli: «Abbiamo seguito alla lettera l’appalto»

«Ho la coscienza a posto: nessuno mi ha chiesto l’adeguamento sismico, il sindaco sa quello che è stato fatto». Parla così Gianfranco Truffarelli, l’imprenditore edile di 64 anni che con la sua Edil Qualità ha eseguito i lavori nella scuola Romolo Capranica di Amatrice, crollata con il terremoto del 24 agosto. In un’intervista rilasciata all’inviato di Repubblica Dario Del Porto il costruttore ha spiegato che l’appalto aggiudicato al consorzio Stabile Valori prevedeva lavori di miglioramento e non adeguamento antisismico e di essere pronto a chiarire davanti ai magistrati:

I lavori sono costati 700mila euro di soldi pubblici, ciò nonostante la scuola è venuta giù lo stesso. Com’è possibile?

 

«Guardi che si sta facendo un sacco di confusione. Per il miglioramento antisismico sono stati spesi circa 160 mila euro».

 

Si spieghi meglio.

 

«Gli appalti erano divisi. Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico Attenzione: miglioramento, non adeguamento».

 

C’è differenza?

 

«Sì, abissale. Sono opere completamente diverse. E comunque, quei soldi sono stati spesi bene. Basta guardare le foto: le due ali dell’edificio interessate dai lavori di miglioramento sono le uniche ad essere rimaste in piedi».

 

E le pareti al polistirolo?

 

«Questa è un’altra sciocchezza: il polistirolo serve come isolante per il freddo. Sui lavori fatti da noi, ci sono tutte le carte. Le ho io, e sono conservate anche al Genio civile. Chi vuole, può consultarle. Abbiamo eseguito alla lettera quello che era previsto dall’appalto».

 

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Sul crollo della scuola Capranica, inaugurata il 13 settembre 2012 dopo i lavori di ristrutturazione, ha aperto un’inchiesta la procura di Rieti. E Truffarelli potrebbe essere uno dei primi a finire nel mirino dei magistrati. «Sto pensando seriamente di presentarmi spontaneamente», dice l’imprenditore.

(Foto da archivio Ansa. Credit: MAURIZIO GAMBARINI)