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	<title>Commenti a: La nuova America progressista</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: andrea mollica</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21548/la-nuova-america-progressista/#comment-23333</link>
		<dc:creator>andrea mollica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 11:45:51 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo sia utile ripostare cose che ho già scritto, e ho grande stima del lavoro di Teixeira, che è ormai assunto al ruolo di Roubini nella scienza politica americana. Uno che c&#039;ha preso in tempi non sospetti. Cmq, sul voto giovanile ti consiglio questi due post di Ruffini e Mankiw, due repubblicani, che confermano ciò che ha scritto il buon Rui dal 2002.Il suo lavoro si base sul miglior demografo Usa, William Frey.
http://www.thenextright.com/patrick-ruffini/the-straight-ticket-youth-vote
http://gregmankiw.blogspot.com/2008/11/youth-vote-and-gop.html

in generale ti consiglio anche di riguardare l&#039;exit poll delle presidenziali comparato con quelle 2004. Sul sito della Pew trovi un buon lavoro. 

saluti
a</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo sia utile ripostare cose che ho già scritto, e ho grande stima del lavoro di Teixeira, che è ormai assunto al ruolo di Roubini nella scienza politica americana. Uno che c&#8217;ha preso in tempi non sospetti. Cmq, sul voto giovanile ti consiglio questi due post di Ruffini e Mankiw, due repubblicani, che confermano ciò che ha scritto il buon Rui dal 2002.Il suo lavoro si base sul miglior demografo Usa, William Frey.<br />
<a href="http://www.thenextright.com/patrick-ruffini/the-straight-ticket-youth-vote" rel="nofollow">http://www.thenextright.com/patrick-ruffini/the-straight-ticket-youth-vote</a><br />
<a href="http://gregmankiw.blogspot.com/2008/11/youth-vote-and-gop.html" rel="nofollow">http://gregmankiw.blogspot.com/2008/11/youth-vote-and-gop.html</a></p>
<p>in generale ti consiglio anche di riguardare l&#8217;exit poll delle presidenziali comparato con quelle 2004. Sul sito della Pew trovi un buon lavoro. </p>
<p>saluti<br />
a</p>
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		<title>Di: abr</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21548/la-nuova-america-progressista/#comment-23321</link>
		<dc:creator>abr</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 01:06:06 +0000</pubDate>
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		<description>Difficile riconoscersi in questa analisi demografico socio-politica. 
Trascura due aspetti fondamentali: la tanto conclmata interrazialità e declino del bianco &quot;caucasico&quot; è in realtà determinata dalla crescita impetuosa di una minority -majority molto coesa e poco o punto &quot;aperta&quot; sia sui temi razziali e etici, quella ispanica.Non appena si sarà radicata e saràin grado di esprimere una sua leadership, spazzerà via in due secondi i legami ambigui con il black power tradizionale progressive old skool, quello visibile più in Michelle che in Barack Obama.  

Il secondo elemento trascurato in questa lettura è la differenza sostanziale tra Usa e Europa: in declino demografico la seconda al netto dell&#039;apporto migratorio, mentre dalla tanto vituperata età reaganiana ad oggi si assiste a una vigorosa ripresa delle nascite tra i &quot;caucasici&quot; delle classi medie e medio alte, portando assieme all&#039;immigrazione (latica, cattolica, tradizionalista) alla crescita demografica: gliUsa contrariamente all&#039;Europa dopo il &quot;buco&quot; degli anni 70 e 80 sono nuovamente pieni di giovani, educati cattolici (i latinos) o evangelici (i caucasici de Midwest).  

Non socmoderei quindi la trita equazione ggiovani uguale progresso: le elezioni in buona sostanza le ha perse l&#039;impopolarità di Bush, la sua elezione a capro espiatorio della crisi economica che ha radici molto lontane e il suo sforzo non riuscito durato otto anni di accattivarsi le simpatie dell&#039;elettorato ispanico. 
Con uno dei tipici ritardi storici è salito al potere non un inesistente blocco multirazziale che si riconosce nei valori del progressismo ma una minoranza voltata verso i fasti dell&#039;era dei diritti civili anni &#039;60, guidata da un intelligente visionario che ha riunito i nemici ma che non ha &quot;amici&quot;, non tra i tradizionalisti cattolici e un po&#039; razzisti ispanici e la mid class white in crescita del cuore americano del midwest.
ciao, Abr</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile riconoscersi in questa analisi demografico socio-politica.<br />
Trascura due aspetti fondamentali: la tanto conclmata interrazialità e declino del bianco &#8220;caucasico&#8221; è in realtà determinata dalla crescita impetuosa di una minority -majority molto coesa e poco o punto &#8220;aperta&#8221; sia sui temi razziali e etici, quella ispanica.Non appena si sarà radicata e saràin grado di esprimere una sua leadership, spazzerà via in due secondi i legami ambigui con il black power tradizionale progressive old skool, quello visibile più in Michelle che in Barack Obama.  </p>
<p>Il secondo elemento trascurato in questa lettura è la differenza sostanziale tra Usa e Europa: in declino demografico la seconda al netto dell&#8217;apporto migratorio, mentre dalla tanto vituperata età reaganiana ad oggi si assiste a una vigorosa ripresa delle nascite tra i &#8220;caucasici&#8221; delle classi medie e medio alte, portando assieme all&#8217;immigrazione (latica, cattolica, tradizionalista) alla crescita demografica: gliUsa contrariamente all&#8217;Europa dopo il &#8220;buco&#8221; degli anni 70 e 80 sono nuovamente pieni di giovani, educati cattolici (i latinos) o evangelici (i caucasici de Midwest).  </p>
<p>Non socmoderei quindi la trita equazione ggiovani uguale progresso: le elezioni in buona sostanza le ha perse l&#8217;impopolarità di Bush, la sua elezione a capro espiatorio della crisi economica che ha radici molto lontane e il suo sforzo non riuscito durato otto anni di accattivarsi le simpatie dell&#8217;elettorato ispanico.<br />
Con uno dei tipici ritardi storici è salito al potere non un inesistente blocco multirazziale che si riconosce nei valori del progressismo ma una minoranza voltata verso i fasti dell&#8217;era dei diritti civili anni &#8217;60, guidata da un intelligente visionario che ha riunito i nemici ma che non ha &#8220;amici&#8221;, non tra i tradizionalisti cattolici e un po&#8217; razzisti ispanici e la mid class white in crescita del cuore americano del midwest.<br />
ciao, Abr</p>
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