giovani minori egiziani
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«Pezzi di m****, andatevene», il filmato choc della aggressione ai giovani egiziani di San Cono

La prova madre: due minuti e cinque secondi che provano le sprangate contro quattro minori egiziani, a San Cono. Uno dei ragazzi aggrediti nel raid si trova in rianimazione, dopo aver subito un intervento neurochirurgico per un grosso ematoma al cervello. La spedizione punitiva è stata organizzata da tre ragazzi, tutti italiani e ora sotto stato di fermo. La Sicilia pubblica il filmato di uno dei tre ragazzini, migranti ospiti del C.P.A.. Uno di loro è riuscito a riprendere l’aggressione e ora queste immagini sono in mano ai pm:

Urla. E pianti. Ma non solo: paura, istinto di sopravvivenza, rassegnazione. Il terrore che singhiozza in lingua araba. «Per favore, no parlo italiano», implora una delle vittime predestinate. In un’inquadratura si scorge la campagna brulla, dal verde sbiadito. Fin quando si ascolta una voce dall’accento siciliano: «Spara, spara…». Un altro giovane grida: «Merda, siti merda».
S’intravvede una pistola. Qualcuno pronuncia la parola «fimmini». Altre urla. E pianti. Sopraffatti da una minaccia, in dialetto: «Pezzi di merda, ve ne dovete andare, non dovete venire più in paese». Perché «o mo’ paisi nun s’abbabbia». Già, non si scherza. Davvero. Poi le immagini si fanno confuse. Ma si ode, nitidamente, un colpo sordo. Una mazza da baseball. Infierire su un corpo nero e segaligno. Missione compiuta. «Amunnini, carusi. Amuni’…». Si sente un’auto che sgomma. Mentre il video si chiude col viso di un ragazzino ferito, in preda a un rantolo affannoso col sole cocente in sottofondo.

**** ATTENZIONE IMMAGINI FORTI ****

guarda il video:

(ANSA)