Il Foglio ama i neonazi*

19/03/2012

Il Foglio ama i neonazi*

Il Corriere della Sera on line lo riporta in prima pagina:

Repubblica è altrettanto chiara:

L’Ansa, del resto, riporta un lancio delle 4 del pomeriggio in cui si parla di pista neonazi. Il Giornale lo scrive tranquillamente: “Sparatoria in scuola ebraica: quattro vittime a Tolosa Si segue la pista neonazista”. Insomma, è il mainstream no? Per fortuna – soldi dei contribuenti ben spesi – c’è il Foglio, che dalle 10 e 52 è già sicuro:

Almeno quattro persone sono morte in un attentato avvenuto stamattina davanti alla scuola ebraica Ozar Hatorah, nella parte nord est di Tolosa, in Francia. Secondo fonti del Foglio, la polizia avrebbe imboccato la pista di un attentatore o di un gruppo di fuoco islamista. Poco prima dell’orario di apertura della scuola un uomo ha aperto il fuoco uccidendo almeno quattro persone, tra cui due bambini, e ferendone almeno due gravemente.

Neretto nostro, ovviamente. E attenzione all’accenno alle fonti del Foglio. Perché alle 12,49 si fa il bis:

Un professore e tre bambine di 3, 6 e 8 anni, è il bilancio del gravissimo attentato alla scuola ebraica di Tolosa. Restano da appurare i colpevoli della strage, ma l’attacco ha colto di sorpresa pochi osservatori. Non c’è edificio ebraico in Francia che non sia oggi sotto protezione della polizia. Poche settimane fa il ministero dell’Interno di Parigi ha diffuso le statistiche sull’ondata di giudeofobia francese: una media di un attacco antiebraico al giorno per tutto il 2011. Quattro anni fa un ragazzo ebreo di Parigi, Ilan Halimi, è stato sequestrato, torturato e bruciato vivo da una banda di immigrati musulmani. Pensavano che in quanto ebreo fosse anche ricco. Si sbagliavano. Ilan faceva il dj per campare alla meglio. Da oltre dieci anni ormai l’antisemitismo non distingue più fra gli obiettivi, fra una sinagoga di Montpellier, una scuola di Tolosa e forse domani un edificio del governo israeliano. L’11 settembre ha segnato l’avvio di una sorta di Intifada francese.

Qui la fonte del Foglio non c’è – per modestia, sicuramente, ma c’è la parola “intifada” e il richiamo al caso di cronaca degli immigrati musulmani, se non fosse abbastanza chiaro. Se non che, ci mette lo zampino il diavolo ed escono le notizie che parlano di pista neonazista, in Italia cominciano a circolare ufficialmente dalle 16, con il lancio Ansa di cui dicevamo. A quel punto al Foglio non rimane che da fare una cosa: chiudersi in religioso silenzio. Tanto, quegli infidi musi arabi prima o poi confesserano. Arrivano le 17, e niente. Le 18, nulla. Le 19, e ciccia. Alle 20 è ciccialculo, ormai è troppo e il giornale deve andare in pagina, possibilmente senza fare la figura di merda come quella volta con Breivik. E allora eccoci pronti con titolo e sommario:

Tragedia in Francia

Lo scooter, l’arma, il precedente e dieci anni di antisemitismo a Tolosa

Un uomo spara davanti alla scuola Ozar Hatorrah, 4 morti tra cui 3 bimbe. Stessa arma di un precedente attacco

Come vedete, l’islam nel titolo non c’è. Ma nemmeno i neonazi. E allora andiamo a leggere l’articolo, ‘ché a questo punto siamo curiosi di sapere se la fonte del Foglio stavolta ha puntato il dito contro i pastafariani. E invece rimaniamo delusi, ma, come direbbero in Iraq, adesso vi faccio vedere come metto la marcia indietro sulla cazzata che ho sostenuto per tutto il giorno:

Oltre all’ipotesi del “lupo solitario”, del “pazzo pronto a tutto” (come aveva ipotizzato in mattinata il ministro della Difesa Gérard Longuet), gli inquirenti seguono due piste. Una porta all’integralismo islamico: l’attentato sarebbe una reazione sia alla strage compiuta dal sergente americano Robert Bales a Zangabar, villaggio nei pressi di Kandahar (il reparto dei tre soldati uccisi era da poco rientrato dall’Afghanistan e dopo l’attacco della settimana scorsa era stato imposto il divieto di circolare in città in divisa), sia al comizio dell’11 marzo in cui Sarkozy aveva chiesto una revisione di Schengen sulla libera circolazione delle persone mirata a rafforzare le frontiere. La seconda, più accreditata, cerca il killer negli ambienti neonazisti locali.

Vabbeh, non è che quella islamica ce la siamo inventata noi, eh?, ammicca il giornalista. E’ che la seconda è piu’ accreditata. “Si indaga su ex militari neo-nazisti“, d’altronde, si scrive in Italia da ore. Quattro ormai, per la precisione. In attesa di conoscere la verità, e tenendo ben presente che quando si tratta di attentati la strumentalizzazione politica è schifosa da una parte e dall’altra, registriamo che questo insistere sulla pista islamica e il silenzio su quella neonazi fino alle 20, da parte del Foglio, non è derivata dal fatto che gli stanno antipatici gli islamici. Al contrario: è che amano i nazisti. *

* per i meno svegli: si sta scherzando

 

12 Commenti

  1. leppie scrive:

    * per i meno svegli: si sta scherzando

    Peccato.

  2. diego scrive:

    forse non ameranno i neonazi, ma i terroristi cattolici di sicuro. Penso che affiancherò questo foglio all’uso che faccio già del giornale e di libero.

  3. barbara scrive:

    al di là dei titoli, ma non sembra una spiegazione semplicistica?

    - i tre parà uccisi in pieno giorno a distanza di cinque giorni uno dall’altro, il tizio se ne va in giro vestito di scuro ed immagino io con il caso ma i giornali son certi che ha dei tatuaggi.
    Li hanno visti attraverso i cappotti?

    - i tre parà erano stati espulsi per ipotetiche simpatie naziste. I tre parà sono di origine magrebina. Magrebini neonazi? Mah Quindi neonazi che assassina altri neonazi e poi andrebbe a far strage nella scuola ebraica?

    - il tizio se ne va in giro tranquillo con lo stesso scooter e a quanto pare nessuno pensava di dargli la caccia.

    - gli inquirenti, prima dell’evento di Tolosa, collegano i due assassini, visto che erano membri dello stesso reggimento recentemente tornato dall’Afganistan ed in fatti su quello stavano indagando gli inquirenti, sui fatti che li legava a qualcosa in Afganistan

    Però, è tanto comoda e strumentale la “verità ufficiale” dei mainstream, perché mai ci si debba porre domande?
    Ah sulle stragi xenofobe del XXI secolo due cose:

    - non si cita quella di Liegi, dove un musulmano che aveva un arsenale in casa compie strage ed uccide 5 persone, tra cui un bambino di 17 mesi.

    - Brevik inneggiava ad Israele ed ha assassinato giovani del partito che aveva riconosciuto lo stato palestinese…suggerisce niente?

    L’ue, è l’ultima istituzione poi a dover ergersi a moralista antirazzista visto l’impegno militare nei paesi musulmani e dove le milizie Ue con quelle nato compiono stragi ogni giorno, siamo seri e lasciamo l’indignazione antirazzista quando non avremo più soldati e bombardieri in Africa e Medio Oriente.Allora saremo credibili

  4. Dario Ferri è un neo-nazista.*

    *Per i meno svegli: si sta dicendo che Dario Ferri ciurla nel manico e il suo, se è uno scherzo, è uno scherzo di merda.

  5. ilveronelmezzo scrive:

    Chi legge questi giornali vuole trovarci queste notizie, non gli importa nulla di quanto siano vere, e quindi chi scrive si adatta. Non è una novità, su certi giornali trovi un attacco ai terroni anche nelle pagine della gastronomia, in altri si parla di comunisti e fascisti anche negli articoli sulla mostra di Caravaggio. Purtroppo il livello mentale di molti italioti arriva fin qui e non va oltre. Se imposti una discussione seria la maggioranza ti dirà che parli troppo, che non ti spieghi, che fai troppi distinguo e che alla fine non concludi. Il baluba vuole solo che qualcuno gli dica di chi è la colpa, vuole il cattivo da odiare, il delinquente da impiccare, castrare, sbudellare e bruciare. Troppi discorsi gli fanno venire mal di testa.

  6. barbara scrive:

    mai letto il Foglio e le inclinazioni politiche di tale Dario Ferri non le conosco.
    Se ci si basa su come titola ossia che si discosta dalla tesi ufficiale, per questo additato come neonazista perché presuppone un’altra pista beh allora chi si comporta da reale intollerante verso un pensiero altrui altro che neonazismo. “O scrivi così o ti metto alla berlina”

    Un bell’esempio di rispetto delle opinioni, nemmeno ai tempi dell’Inquisizione ci si ispirava a tanto oscurantismo culturale

    • canenero scrive:

      Scusi ma di quali opinioni sta parlando? Se gli investigatori segnalano una pista investigativa due sono le possibilità del giornalista: o la riporta, oppure svolge indagini per suo conto e ne riporta le conclusioni, possibilmente coadiuvandole con delle prove. In questo caso non vedo ne l’uno ne l’altro. Del resto non è mica una novità che lo schieramento di riferimento del giornale in questione non abbia mai avuto scrupoli a strizzare l’occhio ai movimenti antagonisti di estrema destra.
      Mi stupisce anzi che non abbiano proposto come presunti autori della strage i notav o gli anarcoinsurrezionalisti dei centri sociali!!!

  7. Momo scrive:

    resta il fatto che non sono stati i parà “neonazi” … una pista creata ad arte…
    http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=162925
    cito: Escono dalla lista dei sospettati dell’attentato alla scuola ebraica a Tolosa i tre paracadutisti espulsi nel 2008 dall’esercito perché affiliati a gruppi neonazisti
    sig. Canenero cerchi qualcun’altro da appendere ai lampioni

  8. Ma và!? scrive:

    Adesso a quanto pare è evidente che Giornalettismo ama i terroristi islamici*
    *per i meno svegli: si sta scherzando
    E tutti i commenti dei sinistri a prescindere?
    Tra l’altro non era per niente difficile capire che le cose stessero come ipotizzava il foglio, bastava ragionare un pochino o non limitarsi alle agenzie buttate lì e approfondire le cose sulla rete. Congratulazioni per la bella figura.

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