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Mattarella come Steve Jobs: «Giovani investite i vostri talenti con coraggio»

«Il talento non va nascosto sotto terra, ma investito con coraggio». Questo uno dei tanti passaggi del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al meeting annuale di Comunione e liberazione a Rimini. Un lungo discorso dove si è parlato anche di migranti, Isis e coraggio contro la paura. La fine dell’intervento però è tutta dedicata ai più giovani:

Il nostro Paese ha un grande contributo da offrire all’Europa, al Mediterraneo, al mondo, in questo tempo così complicato e, peraltro, affascinante come ogni altro. Essere e sentirsi italiani è un privilegio. Vorrei dirlo anzitutto ai giovani: dovete sentire la responsabilità, ma anche apprezzare la bellezza di quanto avete nelle vostre mani. Il talento non va nascosto sotto terra, ma investito con coraggio. L’Italia siete voi, è fatta dai giovani che come voi, in tante parti del Paese, stanno mettendo in gioco le loro qualità, le loro idee, le loro esperienze. La scelta della Repubblica, con il suo patto di cittadinanza tra popolo e istituzioni, ci ha permesso di crescere in libertà, coesione, benessere, garantiti da un lunghissimo periodo di pace. Usate la vostra libertà per costruire un futuro migliore. Non restate a guardare. La casa comune, in realtà, è già la vostra

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SERGIO MATTARELLA SUL RISCHIO ISIS “NON FACCIAMOCI VINCERE DALLA PAURA”

Il presidente Mattarella ha anche parlato di Isis, allerta terrorismo:

La portata inedita delle migrazioni suscita apprensione. Si tratta di un’ansia, di una paura comprensibile, che non va sottovalutata. Ma non dobbiamo farci vincere dall’ansia e dobbiamo impedire che la paura snaturi le nostre conquiste, la nostra civiltà, i nostri valori. Quelli per i quali noi europei siamo un modello e un traguardo nel mondo. Ci vuole umanità verso chi e’ perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva. Occorre severità massima nei confronti di chi si approfitta di essere umani in difficoltà, cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito. Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra

(foto copertina ANSA/GIANDOTTI/UFFICIO STAMPA QUIRINALE)