Vittorio Sgarbi sul water foto
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Sgarbi si fotografa sul water mentre legge un libro di Renzi. Ma avremmo preferito non vederlo

Sgarbi seduto sul water, intento a leggere un libro di Matteo Renzi, “Fuori”. In basso una didascalia, fulminante: “Una lettura stimolante”. E’ l’ultima provocazione della pagina Fb di Vittorio Sgarbi. Una pagina ricca di spunti, per così dire, e di video, dove il critico d’arte esprime anche concetti interessanti molto spesso. L’ultima trovata, però, sta diventando virale sui social. Su Facebook le condivisione sono già migliaia. E presto o tardi questa foto invaderà le vostre bacheche e probabilmente si affaccerà sulla home page di qualche giornale concorrente. E probabilmente quella foto attirerà la vostra attenzione. E farà tanti tanti click. Che noi, avendo il sottoscritto deciso di non pubblicarla, non faremo.

Ora, qualcuno si chiederà: ma che male c’è il 18 agosto a pubblicare un piccolissimo articolo su Sgarbi che seduto sul water legge un libro del Presidente del Consiglio? Che c’è di male ad essere leggere in piena estate, mentre sono tutti in ferie?

In teoria niente. E di pezzi leggeri qui su Giornalettismo ne facciamo. Non siamo certo una testata “seriosa” che disdegna i pezzi dedicati a quello che accade sui social network. Ma stavolta no, niente foto di Sgarbi. Perché? Perché c’è un limite a tutto. Abbiamo bisogno di alcuni paletti. E la stanza da bagno rimane un limite invalicabile, almeno per me.

Provocazione? Certamente, ma le provocazioni, fatte in questo modo, dicono poco. Sono alla portata di tutti: basta sedersi sul water. La posso fare anche io. E’ semplicemente stupida. E il coraggio della provocazione non è riscontrabile certamente nel fatto che l’oggetto stimolante sia un libro del presidente del consiglio. Anzi, in questo preciso momento, è quasi una scelta conformista, soprattutto sul web.

Quindi caro Vittorio, perché, non torni a stupirci con qualche provocazione degna della tua intelligenza? Perché non provi a fare qualcosa di veramente dirompente? Qualcosa che sfidi veramente i nostri tabù? Insomma, perché non ci regali un gesto diverso da quello che facciamo tutti noi ogni mattina ? Ecco, in quel caso saremo i primi a seguirti.

Quindi, scusaci, ma non abbiamo alcun “stimolo” ad entrare nella tua stanza.