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	<title>Commenti a: Tremonti &amp; Di Pietro, la strana coppia di signoraggisti (Travaglio inside)</title>
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		<title>Di: blansh88</title>
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		<dc:creator>blansh88</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 09:57:23 +0000</pubDate>
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		<description>Di Pietro è fuori!!!! su questo nn ci piove... e di signoraggio penso ne capisca ben poco...! cmq è tenera l&#039;ingenuità di chi crede davvero k i grandi istituti di credito nn abbiano influenzato la decisione del berlusca nell&#039;eleggere draghi! d&#039;altronde i nostri premier sono famosi x il loro ferreo attaccamento alla legge e la loro incorruttibilità...........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Pietro è fuori!!!! su questo nn ci piove&#8230; e di signoraggio penso ne capisca ben poco&#8230;! cmq è tenera l&#8217;ingenuità di chi crede davvero k i grandi istituti di credito nn abbiano influenzato la decisione del berlusca nell&#8217;eleggere draghi! d&#8217;altronde i nostri premier sono famosi x il loro ferreo attaccamento alla legge e la loro incorruttibilità&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>Di: libertyfighter</title>
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		<dc:creator>libertyfighter</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 05:54:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ad Alex.  Con due mesi di ritardo sara&#039; difficile che mi leggi. Ad ogni modo. La questione di risorse del globo terraqueo ha poco senso. Con il progresso si scoprono nuovi metodi di ottimizzazione delle risorse e quindi non e&#039; detto che Y superi per forza X. Crescere non equivale per forza a &quot;consumare piu&#039; risorse&quot;, ma ad utilizzarle meglio dal punto di vista economico. I problemi che tu evidenzi sono veri. Non derivano dalla &quot;crescita&quot; pero&#039;. Derivano dal sistema politico. Abbiamo delle persone, i politici, che dispongono piu&#039; o meno a loro piacimento delle risorse del mondo intero. Questo equivale a dire che NOI ci stiamo impoverendo perche&#039; LORO hanno tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Alex.  Con due mesi di ritardo sara&#8217; difficile che mi leggi. Ad ogni modo. La questione di risorse del globo terraqueo ha poco senso. Con il progresso si scoprono nuovi metodi di ottimizzazione delle risorse e quindi non e&#8217; detto che Y superi per forza X. Crescere non equivale per forza a &#8220;consumare piu&#8217; risorse&#8221;, ma ad utilizzarle meglio dal punto di vista economico. I problemi che tu evidenzi sono veri. Non derivano dalla &#8220;crescita&#8221; pero&#8217;. Derivano dal sistema politico. Abbiamo delle persone, i politici, che dispongono piu&#8217; o meno a loro piacimento delle risorse del mondo intero. Questo equivale a dire che NOI ci stiamo impoverendo perche&#8217; LORO hanno tutto.</p>
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		<title>Di: Alex</title>
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		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 03:32:29 +0000</pubDate>
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		<description>... perchè quel giorno, anche se le pecore aiutate dal cane si saranno ribellate, Y avra&#039; superato X.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; perchè quel giorno, anche se le pecore aiutate dal cane si saranno ribellate, Y avra&#8217; superato X.</p>
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		<title>Di: Alex</title>
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		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 03:29:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ma qualcuno si è mai chiesto come mai se un&#039;economia non &quot;cresce&quot; ci sia da mettersi le mani nei capelli? Cioe&#039; se io quest&#039;anno sto bene, e l&#039;anno prossimo sto uguale dov&#039;e&#039; il problema? Io il problema lo vedo piuttosto in questa crescita infinita. Se il pianeta puo&#039; sostenere un consumo di risorse X e quest&#039;anno consumo Y risorse, e&#039; CHIARO E MATEMATICO che prima o poi, per quanto X possa essere grande e Y piccolo, continuando a crescere  Y supererà X. L&#039;UNICA obiezione che si può fare è: &quot;chissenefrega, al giorno d&#039;oggi Y e&#039; piccolissimo, e X enorme&quot;, quindi possiamo continuare a crescere (e stare sempre meglio) che tanto il sole si esaurirà prima e quindi tanto vale godercela.
Ma anche ammettendo che questa obiezione sia vera (non ho le conoscenze adeguate per dirlo) siamo sicuri che questa crescita porti tutto questo benessere? Io, a quanto ho avuto modo di vedere, non ne sono per niente convinto. A partire dalla &quot;caduta del comunismo&quot; con il muro di Berlino, e cioè al tronfo dell&#039;attuale sistema Capitalistico a me sembra che, tralasciando quest&#039;ultimo periodo di crisi, questa crescita costante abbia portato solamente un benessere fittizio. Abbiamo l&#039;utilitaria con l&#039;aria condizionata, il cellulare, un PC ultrapotente e lo schermo al plasma, ma a che prezzo? Al prezzo che sempre più persone sono senza lavoro, e non arrivano a fine mese. 
Facciamo a botte per inserirci nella &quot;catena produttiva&quot; accettando di lavorare sempre di più per stipendi sempre più bassi, creando una vera e propria &quot;concorrenza tra pecore&quot;. Le innovazioni tecnologiche, i macchinari non servono alla popolazione per avere gli stessi beni lavorando di meno. Chi lavora lavora di più, e siccome grazie ai macchinari c&#039;e&#039; meno lavoro, ne consegue che sempre più persone diventano precarie o disoccupate. E, si sa, la disoccupazione crea disperazione, ed ecco che pur di reinserirmi farò concorrenza a chi il lavoro ce l&#039;ha abbassandomi a lavorare ancora di più e per ancora meno soldi. E così via, in un circolo vizioso che ci invischia sempre più.
NESSUNO (quasi) si rende conto di questo. E il fatto che tanta gente se la prenda con il politico che ha sgraffignato un viaggio aereo, con l&#039;assessore che ha favorito l&#039;appalto o con gli stipendi dei parlamentari ne è la prova.
Loro stanno rubando, si, ma le BRICIOLE! Chi è che si prende la fetta più grossa? Chi è il vero padrone di tutto? Cercate di guardare oltre il vostro naso. Giornali e Telegiornali distolgono l&#039;attenzione ai più &quot;ignoranti&quot; (in senso proprio di ignorare) dagli affari dei politici, che racccolgono le briciole della torta che si spartisce chi li manovra.
Ovviamente resta una fetta di popolo che si rende conto che il problema non sono i ROM, gli imbrattamuri, il terrorismo, la mucca pazza, l&#039;influenza dei polli e quella messicana, o altre amenità varie. E qui intervengono i Grillo, i Travaglio, i Di Pietro, che diventano i Berlusconi (leggi gli idoli) dei meno &quot;ignoranti&quot;.
Ovvero puntano il dito sullo sgraffignabriciole di turno distogliendo l&#039;attenzione da chi veramente sta affamando la popolazione.
Io davvero non riesco a capire come ci si possa soffermare, come dice Barnard, a urlare contro quella che è la PUNTA dell&#039;ICEBERG (Il Berlusca, il Prodi, il Franceschini o il Bossi di turno). Certo, sempre meglio che guardare all&#039;uccellino che sopra l&#039;iceberg si è posato (l&#039;extracomunitario o l&#039;epidemia di turno).
Ma quando cavolo salirà sul sommergibile e si deciderà a guardare quello che sta sotto, a quella punta?
Probabilmente ci vorranno altri 100.000 anni. Quel giorno le pecore cominceranno a capire che se non ci fosse il cane pastore potrebbero vivere felici. E poi altri 300.000 anni ancora. Quel giorno, le pecore si renderanno conto che se non ci fosse il pastore potrebbero vivere felici. Ma quel giorno sarà troppo tardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma qualcuno si è mai chiesto come mai se un&#8217;economia non &#8220;cresce&#8221; ci sia da mettersi le mani nei capelli? Cioe&#8217; se io quest&#8217;anno sto bene, e l&#8217;anno prossimo sto uguale dov&#8217;e&#8217; il problema? Io il problema lo vedo piuttosto in questa crescita infinita. Se il pianeta puo&#8217; sostenere un consumo di risorse X e quest&#8217;anno consumo Y risorse, e&#8217; CHIARO E MATEMATICO che prima o poi, per quanto X possa essere grande e Y piccolo, continuando a crescere  Y supererà X. L&#8217;UNICA obiezione che si può fare è: &#8220;chissenefrega, al giorno d&#8217;oggi Y e&#8217; piccolissimo, e X enorme&#8221;, quindi possiamo continuare a crescere (e stare sempre meglio) che tanto il sole si esaurirà prima e quindi tanto vale godercela.<br />
Ma anche ammettendo che questa obiezione sia vera (non ho le conoscenze adeguate per dirlo) siamo sicuri che questa crescita porti tutto questo benessere? Io, a quanto ho avuto modo di vedere, non ne sono per niente convinto. A partire dalla &#8220;caduta del comunismo&#8221; con il muro di Berlino, e cioè al tronfo dell&#8217;attuale sistema Capitalistico a me sembra che, tralasciando quest&#8217;ultimo periodo di crisi, questa crescita costante abbia portato solamente un benessere fittizio. Abbiamo l&#8217;utilitaria con l&#8217;aria condizionata, il cellulare, un PC ultrapotente e lo schermo al plasma, ma a che prezzo? Al prezzo che sempre più persone sono senza lavoro, e non arrivano a fine mese.<br />
Facciamo a botte per inserirci nella &#8220;catena produttiva&#8221; accettando di lavorare sempre di più per stipendi sempre più bassi, creando una vera e propria &#8220;concorrenza tra pecore&#8221;. Le innovazioni tecnologiche, i macchinari non servono alla popolazione per avere gli stessi beni lavorando di meno. Chi lavora lavora di più, e siccome grazie ai macchinari c&#8217;e&#8217; meno lavoro, ne consegue che sempre più persone diventano precarie o disoccupate. E, si sa, la disoccupazione crea disperazione, ed ecco che pur di reinserirmi farò concorrenza a chi il lavoro ce l&#8217;ha abbassandomi a lavorare ancora di più e per ancora meno soldi. E così via, in un circolo vizioso che ci invischia sempre più.<br />
NESSUNO (quasi) si rende conto di questo. E il fatto che tanta gente se la prenda con il politico che ha sgraffignato un viaggio aereo, con l&#8217;assessore che ha favorito l&#8217;appalto o con gli stipendi dei parlamentari ne è la prova.<br />
Loro stanno rubando, si, ma le BRICIOLE! Chi è che si prende la fetta più grossa? Chi è il vero padrone di tutto? Cercate di guardare oltre il vostro naso. Giornali e Telegiornali distolgono l&#8217;attenzione ai più &#8220;ignoranti&#8221; (in senso proprio di ignorare) dagli affari dei politici, che racccolgono le briciole della torta che si spartisce chi li manovra.<br />
Ovviamente resta una fetta di popolo che si rende conto che il problema non sono i ROM, gli imbrattamuri, il terrorismo, la mucca pazza, l&#8217;influenza dei polli e quella messicana, o altre amenità varie. E qui intervengono i Grillo, i Travaglio, i Di Pietro, che diventano i Berlusconi (leggi gli idoli) dei meno &#8220;ignoranti&#8221;.<br />
Ovvero puntano il dito sullo sgraffignabriciole di turno distogliendo l&#8217;attenzione da chi veramente sta affamando la popolazione.<br />
Io davvero non riesco a capire come ci si possa soffermare, come dice Barnard, a urlare contro quella che è la PUNTA dell&#8217;ICEBERG (Il Berlusca, il Prodi, il Franceschini o il Bossi di turno). Certo, sempre meglio che guardare all&#8217;uccellino che sopra l&#8217;iceberg si è posato (l&#8217;extracomunitario o l&#8217;epidemia di turno).<br />
Ma quando cavolo salirà sul sommergibile e si deciderà a guardare quello che sta sotto, a quella punta?<br />
Probabilmente ci vorranno altri 100.000 anni. Quel giorno le pecore cominceranno a capire che se non ci fosse il cane pastore potrebbero vivere felici. E poi altri 300.000 anni ancora. Quel giorno, le pecore si renderanno conto che se non ci fosse il pastore potrebbero vivere felici. Ma quel giorno sarà troppo tardi.</p>
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		<title>Di: Phastidio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23245</link>
		<dc:creator>Phastidio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 21:47:21 +0000</pubDate>
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		<description>A me invece colpisce ogni volta il gioco di società che vorrebbe decodificare se un &quot;attacco&quot; viene da &quot;destra&quot;, da &quot;sinistra&quot;, da &quot;sotto&quot; o da &quot;sopra&quot;. Sembra che senza coordinate del gps politico finiamo nel fosso. Pensiamo autonomamente, e vediamo che accade. E comunque come dice Alessandro (pardon, Gregorj), qui c&#039;è solo un dato di fatto, oggettivo: la proprietà di Bankitalia. Le chiacchiere stanno a zero. E Di Pietro farebbe bene a documentarsi, ogni tanto. Sennò poi porta in parlamento qualche analfabeta che vuole i cambi fissi, come già accaduto, peraltro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me invece colpisce ogni volta il gioco di società che vorrebbe decodificare se un &#8220;attacco&#8221; viene da &#8220;destra&#8221;, da &#8220;sinistra&#8221;, da &#8220;sotto&#8221; o da &#8220;sopra&#8221;. Sembra che senza coordinate del gps politico finiamo nel fosso. Pensiamo autonomamente, e vediamo che accade. E comunque come dice Alessandro (pardon, Gregorj), qui c&#8217;è solo un dato di fatto, oggettivo: la proprietà di Bankitalia. Le chiacchiere stanno a zero. E Di Pietro farebbe bene a documentarsi, ogni tanto. Sennò poi porta in parlamento qualche analfabeta che vuole i cambi fissi, come già accaduto, peraltro&#8230;</p>
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		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23239</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 18:34:19 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Devo dire che mi sfugge un po’ il senso complessivo dell’articolo. Difendere da destra la Banca d’Italia ed Emilio Fede, contro Di Pietro e Travaglio?&quot;

Ehm, no. Come è scritto nell&#039;articolo, si vuole difendere la realtà - la quale è che le banche private NON controllano Bankitalia - da chi dice fregnacce: in questa occasione, Di pietro e Tremonti. Nell&#039;argomento-Bankitalia Travaglio non c&#039;entra niulla. 

&quot;Condannare da sinistra Di Pietro e Travaglio, anche a costo di difendere Bankitalia e Fede? &quot;

Ehm, no. Vedi sopra.

&quot;Ma con tutto il nulla che c’è a sinistra, e con tutto quello che loro hanno di destra (da Genova alla Palestina), perché pizzicarli su questioni cosi’ marginali?&quot;

Perché questo articolo l&#039;ho scritto io, e spero di essere ancora libero di poter parlare di quello che voglio. Se le questioni a te sembrano marginali (un politico non dovrebbe sapere che è la politica a controllare Bankitalia? Un giornalista amico di un politico non dovrebbe ammettere che quel politico, in un&#039;occasione, ha sbagliato?), per carità. Opinioni. A me invece, ad esempio, sapere che un politico sa quel che dice quando parla di cose tecniche (la proprietà di Bankitalia) pare fondamentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Devo dire che mi sfugge un po’ il senso complessivo dell’articolo. Difendere da destra la Banca d’Italia ed Emilio Fede, contro Di Pietro e Travaglio?&#8221;</p>
<p>Ehm, no. Come è scritto nell&#8217;articolo, si vuole difendere la realtà &#8211; la quale è che le banche private NON controllano Bankitalia &#8211; da chi dice fregnacce: in questa occasione, Di pietro e Tremonti. Nell&#8217;argomento-Bankitalia Travaglio non c&#8217;entra niulla. </p>
<p>&#8220;Condannare da sinistra Di Pietro e Travaglio, anche a costo di difendere Bankitalia e Fede? &#8221;</p>
<p>Ehm, no. Vedi sopra.</p>
<p>&#8220;Ma con tutto il nulla che c’è a sinistra, e con tutto quello che loro hanno di destra (da Genova alla Palestina), perché pizzicarli su questioni cosi’ marginali?&#8221;</p>
<p>Perché questo articolo l&#8217;ho scritto io, e spero di essere ancora libero di poter parlare di quello che voglio. Se le questioni a te sembrano marginali (un politico non dovrebbe sapere che è la politica a controllare Bankitalia? Un giornalista amico di un politico non dovrebbe ammettere che quel politico, in un&#8217;occasione, ha sbagliato?), per carità. Opinioni. A me invece, ad esempio, sapere che un politico sa quel che dice quando parla di cose tecniche (la proprietà di Bankitalia) pare fondamentale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23238</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 18:22:38 +0000</pubDate>
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		<description>Devo dire che mi sfugge un po&#039; il senso complessivo dell&#039;articolo. Difendere da destra la Banca d&#039;Italia ed Emilio Fede, contro Di Pietro e Travaglio? Condannare da sinistra Di Pietro e Travaglio, anche a costo di difendere Bankitalia e Fede? Ma con tutto il nulla che c&#039;è a sinistra, e con tutto quello che loro hanno di destra (da Genova alla Palestina), perché pizzicarli su questioni cosi&#039; marginali? E sono poi davvero loro i nemici da battere? Davvero chiedo lumi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che mi sfugge un po&#8217; il senso complessivo dell&#8217;articolo. Difendere da destra la Banca d&#8217;Italia ed Emilio Fede, contro Di Pietro e Travaglio? Condannare da sinistra Di Pietro e Travaglio, anche a costo di difendere Bankitalia e Fede? Ma con tutto il nulla che c&#8217;è a sinistra, e con tutto quello che loro hanno di destra (da Genova alla Palestina), perché pizzicarli su questioni cosi&#8217; marginali? E sono poi davvero loro i nemici da battere? Davvero chiedo lumi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sawyer</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23224</link>
		<dc:creator>Sawyer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:36:39 +0000</pubDate>
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		<description>Solo un idiota può paragonare Travaglio a Umilio Fido. Non c&#039;è altro da aggiunere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un idiota può paragonare Travaglio a Umilio Fido. Non c&#8217;è altro da aggiunere</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23196</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 11:55:59 +0000</pubDate>
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		<description>le vie del coglione sono infinite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le vie del coglione sono infinite.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rado il Figo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/#comment-23194</link>
		<dc:creator>Rado il Figo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 11:51:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=21481#comment-23194</guid>
		<description>Comunque il 18 luglio 2008 il prode Di Pietro aveva depositato un disegno di legge al Senato dove, dopo aver definito il
signoraggio come &quot;rappresentato dalla differenza
tra il valore facciale delle cartamoneta e il
costo di carta e inchiostro per stampare i biglietti&quot; proponeva di istituire un &quot;Fondo di cittadinanza gestito senza profitto
dalla Banca d’Italia, in cui vanno versati
i frutti del signoraggio&quot;.

http://mobile.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00313236.pdf


(si ringrazia mmst per aver trovato questa perla)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque il 18 luglio 2008 il prode Di Pietro aveva depositato un disegno di legge al Senato dove, dopo aver definito il<br />
signoraggio come &#8220;rappresentato dalla differenza<br />
tra il valore facciale delle cartamoneta e il<br />
costo di carta e inchiostro per stampare i biglietti&#8221; proponeva di istituire un &#8220;Fondo di cittadinanza gestito senza profitto<br />
dalla Banca d’Italia, in cui vanno versati<br />
i frutti del signoraggio&#8221;.</p>
<p><a href="http://mobile.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00313236.pdf" rel="nofollow">http://mobile.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00313236.pdf</a></p>
<p>(si ringrazia mmst per aver trovato questa perla)</p>
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