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Internidi John B (John)
pubblicato il 17 marzo 2009 alle 14:30 dallo stesso autore - torna alla home

Cosa sono veramente gli ordigni al fosforo bianco? Cerchiamo di dare una risposta. Seria.

Il fosforo è un elemento che può presentarsi in varie forme allotropiche con proprietà e colori diversi. In campo militare vengono utilizzati il fosforo bianco (WP o White Phosphorus o Willy Pete nello slang militare) e il fosforo rosso (RP). Entrucraina fosforo Arriva Willy Peteambi bruciano molto facilmente producendo fumo, calore e luce. In particolare il WP prende fuoco spontaneamente ed è tossico per l’organismo umano (la dose mortale per ingestione è pari a 1 mg per kg di peso corporeo). L’ RP è più stabile e non è tossico (viene utilizzato anche nei fiammiferi). Per approfondire caratteristiche e tossicità del WP rimandiamo alle schede tossicologiche dell’ATSDR e dell’US Army. Si tratta di pubblicazioni degli anni 90: tempi “non sospetti” che precedono i fatti di Falluja e Gaza. Da esse apprendiamo che il WP può provocare gravi ustioni per contatto diretto mentre i vapori della combustione sono considerati moderatamente irritanti. Proponiamo anche un interessante filmato che mostra la combustione di un frammento di WP. Per le sue caratteristiche il fosforo si presta ad essere impiegato in ordigni fumogeni, illuminanti e incendiari. Per quanto riguarda il suo utilizzo il WP è solo una tra le tante sostanze incendiarie usate in campo militare e non è tra quelle più efficaci. Infatti da molti anni non è più impiegato in ordigni incendiari per i quali si preferisce utilizzare il TH3 (Termite), il magnesio e – soprattutto – il famigerato napalm e derivati nonché il FAE, Fuel Air Explosive, ultimo devastante ritrovato della ricerca militare. Spesso si parla di fosforo bianco impropriamente, anche con riferimento ai devastanti bombardamenti alleati durante la II Guerra Mondiale: in realtà i materiali utilizzati erano soprattutto la termite e il magnesio.

I MODERNI ORDIm722 Arriva Willy PeteGNI AL FOSFORO  – Le forze armate della NATO (e quelle israeliane) utilizzano il fosforo nei seguenti ordigni (o loro equivalenti): granate a mano fumogene della serie M15/M34, granate da mortaio fumogene come la M722 da 60 mm o la M929 da 120 mm, granate per artiglieria fumogene come la M110 e la M825 da 155mm, razzi fumogeni (a fosforo bianco o rosso) come quelli della famiglia Hydra 70 o Zuni utilizzati da aerei ed elicotteri. Come si può notare, si tratta sempre e solo di ordigni fumogeni, utilizzati per creare cortine di fumo che nascondono i movimenti delle proprie truppe o per segnalare i bersagli che poi verranno bombardati dall’artiglieria o dall’aviazione. Di notte hanno anche un buon potere illuminante ma esistono ordigni specifici più efficaci, come la testata M257 dei razzi Hydra o la granata M485, che fanno uso di composti a base di magnesio e sodio. Tutte queste armi hanno anche effetti incendiari secondari, contro determinati tipi di bersagli (depositi di carburante, vegetazione secca e materiali combustibili in genere) ma siamo ben lontani dall’efficacia delle armi incendiarie vere e proprie (come la termite o il napalm).

LA LETALITA’ DELLE ARMI AL FOSFORO BIANCO - I moderni ordigni al fosforo bianco non sono particolarmente letali. Per quanto questa affermazione possa sembrare sconcertante, vista la campagna mediatica di segno opposto, essa è vera. Tanto per cominciare, gli ordigni al WP servono per creare cortine fumogene destinate a coprire i movimenti e l’avanzata delle proprie truppe. Non sarebbe una grande idea quella di usare armi letali a pochi metri (se non sulla testa) dai propri soldati. Gli stessi ordigni, poi, servono a segnalare i bersagli a beneficio dell’artiglieria e dell’aviazione, che li colpirà con altri tipi di armi, queste sì letali. Non ci sarebbe alcuna ragione di questo “doppio passaggio”  Arriva Willy Petese le armi al fosforoBeit%20Lahia264X164 Arriva Willy Pete bianco fossero così devastanti come si racconta. A Falluja, le granate al WP sono state utilizzate anche come “arma psicologica”, per spaventare i guerriglieri e costringerli a uscire allo scoperto, dove venivano falciati dagli ordigni ad alto esplosivo. E’ ovvio che una persona colpita direttamente da un ordigno al WP o che si trovi nelle immediate vicinanze del suo scoppio, verrebbe investita da un gran quantità di frammenti di fosforo incandescenti, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare. Si tratta, però, di un’eventualità sporadica. Come abbiamo visto nei video e nelle foto, le granate al WP generalmente esplodono a mezz’aria e producono decine di tizzoni incandescenti che si consumano cadendo verso il suolo e generano fumo. Potenzialmente questi frammenti possono provocare gravi ustioni a chi ne venga colpito, ma è un evento del tutto accidentale e la sua significatività va valutata nel contesto: se qualcuno si trova in una zona fatta a segno di granate al fosforo, significa che si trova in piena zona di combattimento ed è esposto a tutti gli altri tipi di armi e ordigni in arrivo, ben più letali.

IL WP E LE CONVENZIONI DI GUERRA - Il WP non è un’arma chimica e non è inserito nella lista delle armi chimiche elencate nella Convenzione ONU del 1992 che lPicture+Map Arriva Willy Petee ha messe al bando. Tant’è che gli ordigni al WP sono utilizzati da tutti gli eserciti del mondo, compreso quello italiano. E’ quindi scorretto definirlo “arma non convenzionale”: è invece del tutto convenzionale. Il fosforo bianco non viola nemmeno il “protocollo III” firmato a Ginevra del 1980 che proibisce l’uso di armi incendiarie dove esistono concentrazioni di civili e precisa: “Sono armi incendiarie tutti gli ordigni e munizioni progettati principalmente per incendiare le cose o causare ustioni alle persone… le armi incendiarie non includono quelle che possono incidentalmente avere effetti incendiari, come illuminanti, traccianti, fumogeni e sistemi di segnalazione…. [non includono] quelle progettate per combinare effetti di penetrazione, esplosione e frammentazione con effetti incendiari addizionali…”. Le granate e i razzi al fosforo bianco, progettati principalmente come fumogeni, possono essere quindi impiegate contro bersagli militari, anche in presenza di concentrazioni di civili. Il protocollo III è stato firmato da quasi tutti i paesi del mondo, Stati Uniti compresi, ma non da Israele che conserva quindi la possibilità di utilizzare veri e propri ordigni incendiari anche in aree dove esistono concentrazioni di civili. In ogni caso è bene ricordare che la Convenzione di Ginevra del 12 agosto del 1949 proibisce di considerare i civili come bersaglio a prescindere dal tipo di armi utilizzate, ma il suo testo è vago e arriva perfino a tollerare le “vittime collaterali” degli attacchi militari.

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