Alessandro Di Battista vanity fair
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Una estate da Dibba

Ci siamo: questa estate oltre alle polemiche su cicciottelle, sessismi vari, Pokemon Go e come si seguono le Olimpiadi c’è un altro trend setter del momento da seguire.
Lui: Alessandro Di Battista.

alessandro di battista
Ale e il collega Sorial in un modesto alloggio notturno

 

Altro che Gianluca Vacchi. La vera estate non è tra barche e Dom Pérignon, no signori. È coast to coast. È tra i #cittadinichecivoglionobene. Quindi il quesito di chi non può permettersi 200 chupitos in spiaggia è uno solamente:

Come raccogliere un botto di like e sbarbine senza spendere un centesimo?

Segui il Dibba. La sua pagina Facebook si aggiorna ancora meglio di quella di Gianni Morandi. Anche se il deputato è partito per il nobile tour di informazione per il No al Referendum Costituzionale i suoi scatti vi possono dare dritte utili per fare i fighi con minimo sforzo e massima resa.

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PRIMO MANTRA DEL DIBBA: NON SI TRATTA DI SCROCCO MA DI GENEROSITA’

Il Dibba non scrocca. Il Dibba dorme ospitato dalla gente. Posta scatti di cucine, letti a castello, tavolate dei cittadini che lo ospitano. Ne risalta la generosità e la capacità culinaria sui social. Ora, va bene che lui è il Dibba e quindi gli basta poco per scroccare, ma se anche voi siete degli aitanti giovani potete raccontare il sogno della vostra vita o fare tenerezza sul viaggio del momento. Tipo “mi sono appena laureato” o “sono via perché mi ha mollato la ragazza” oppure “ho perso il cane”. Qualche alloggio prima o poi lo si becca.

SECONDO MANTRA DEL DIBBA: DAI QUALCOSA A CHI TI OSPITA

Non fraintendete. Bastano pochi libri. Dibba ne ha qualcuno con sé da far leggere a chi lo incontra.

Il cursus honorum dei processi di Denis Verdini, l’articolo 70 della Costituzione com’era prima e come sarà con la riforma. Poi tre libri: Italo Calvino, Salvatore Settis, le poesie d’amore di Neruda

Funziona un po’ come i cibi e gli oggetti stranieri agli indigeni in zone poco ospitali del pianeta. Tu dai a loro, loro si sorprendono, empatia e via siete subito amici. Avete piccoli gadget culinari della vostra città? Fate la scorta, non si sa mai.

TERZO MANTRA DEL DIBBA: MANTIENI LA TUA FORMA FISICA

Mica puoi sembrare uno che passa da letti a castello, tavolate e stop. No, occorre far vedere che lavori e che hai bisogno di sgranchirti per i chilometri fatti. Come lui.

alessandro di battista

Occorre trasportare cose per ottenere un passaggio? Trasportatele. Si devono fare chilometri prima di pranzo? Fateli. Il Dibba non teme nulla. Non dovete temere nulla neanche voi. E per Ferragosto, mentre la gente si ucciderà per un posto al mare, lui sarà su in montagna a oltre 2 mila di altezza per «parlare di Costituzione». Niente relax solo tenacia. Come ricorda Edoardo Mecca nella sua imitazione sul Dibba less is more. Sennò scuse le donzelle come le acchiappi?

QUARTO MANTRA DI ALESSANDRO DI BATTISTA ESTATE TUTTA SOCIAL

Più dite, più mostrate in rete, più la gente vi aiuterà. Anche a costo di diventare snervanti. Con post come questi:

Incredibile l’affetto che sto ricevendo. Oggi ho dato appuntamento a Marina di Bibbona a chiunque volesse accompagnarmi. Ebbene c’erano motociclisti ad aspettarmi. Persone sconosciute diventate subito amici. Uno mi fa: “fratello l’Aurelia non è lì”. Mi ha chiamato fratello. Mi ha fatto ridere. Ma soprattutto mi ha fatto pensare che si può fare politica in modo diverso. Che se ti comporti bene puoi dare appuntamenti a “sconosciuti” senza temere nulla.

Sentite il pathos? Non sarete parlamentari della Repubblica ma il metodo Dibba è comprovato da anni e anni di vacanze interrail. Non è nuovo ma con qualche aggiunta in più regala soddisfazioni.

alessandro di battista