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Il turista cinese scambiato per un profugo che passa 2 settimane in un centro migranti

Nel 2015 la crisi dei migranti ha provocato un dramma umano di dimensioni epocali in Germania. Ora che le frontiere dell’Europa sono state sostanzialmente chiuse, possono verificarsi storie su cui si può sorridere, come la vicissitudine capitata a un turista cinese. Intenzionato a viaggiare per l’Europa, dopo aver firmato per sbaglio una richiesta di asilo è stato bloccato per 2 settimane nel sistema con cui la Germania concede lo status di rifugiato agli stranieri.

IL CINESE SCAMBIATO PER PROFUGO

Il nome del turista cinese non è noto, ma la sua storia confermata da diverse fonti – la Croce Rossa che l’ha soccorso, così come l’ente locale di Arnsberg in Nordreno-Vestafalia che ha gestito il suo caso – e sta facendo rapidamente il giro del mondo. Quello che è successo al malcapitato cinese è infatti davvero assurdo, per quanto l’esito positivo della storia può far strappare un sorriso. A inizio luglio un uomo di 31 anni proveniente dalla Cina arriva al centro migranti di Dülmen, cittadina nella parte occidentale del Bundesland tedesco NRW. La Croce Rossa, che presta assistenza ai richiedenti asilo ospitati in questa struttura, nota sin dalla sua discesa del bus dei migranti come il nuovo arrivato sia completamente diverso dagli altri migranti. Molto più isolato, e molto più disperato, senza nessuna capacità di comunicare con nessun’altra persona.

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IL CINESE AVEVA PERSO IL PORTAFOGLIO

Grazie alle app di traduzione i volontari della Croce Rossa iniziano a dialogare col 31enne cinese. L’uomo dice di voler andare in Francia e in Italia, mete del suo viaggio. L’asilo non è mai citato, e di conseguenza i volontari si rendono conto come l’uomo con cui parlano non sia un rifugiato. Dopo averne parlato con le autorità locali che gestiscono il centro di Dülmen sono contattati i gestori e i camerieri di alcuni ristoranti cinesi della zona. Grazie a loro il turista, che parlava solo mandarino, racconta la sua storia. Arrivato a Stoccarda si rende conto di esser stato derubato del portafoglio. Dopo esser andato alla polizia per denunciare il furto, il cinese firma per errore, vista la sua incapacità di spiegarsi, il documento per la richiesta di asilo. La burocrazia tedesca si mette in moto, favorita dal rispetto dell’autorità del giovane turista, che non protesta mai nonostante sia trasferito in una struttura per migranti. Dopo il recupero dei suoi documenti, smarriti per errore, il turista cinese è riuscito a uscire dal centro per rifugiati dopo quasi 2 settimane.