rilevamento biometrico
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Le sempre più assurde regole per vedere una partita di calcio all’Olimpico

Come in banca o forse più. Rilevamento biometrico ai tornelli d’ingresso, sistemi di videosorveglianza potenziati: queste le nuove misure di sicurezza allo Stadio Olimpico di Roma. Una sorta di prova in mano alla polizia — d’accordo con il Garante della privacy — per individuare subito eventuali responsabili di reati dentro la struttura.

Riporta il Corriere:

Per ora il nuovo sistema — adottato agli Europei in Francia e ai Mondiali in Brasile — rileva solo i dati biometrici del volto con una telecamera piazzata sui tornelli e collegata con un software che registra le caratteristiche somatiche del soggetto: larghezza della bocca, lunghezza del naso, distanza fra gli occhi, conformazione del volto, segni particolari. Abbinate alla fotografia del tifoso, le informazioni finiscono nel database di chi indaga, che già può contare su un massiccio utilizzo di telecamere di videosorveglianza puntate su tutti i settori dell’Olimpico. E proprio i fotogrammi di chi si macchia di reati allo stadio — fondamentali fino a oggi per individuare persone ricercate ma dopo confronti con le segnaletiche
durati anche intere giornate — saranno confrontati con quei dati biometrici consentendo un notevole risparmio di tempo nell’identificazione, agevolata anche dal biglietto nominativo

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RILEVAMENTO BIOMETRICO: IRA ULTRAS

Alcatraz? Il sistema – utilizzato agli Europei in Francia e ai Mondiali in Brasile — non è stato ben accolto dalle tifoserie laziali e romaniste. Racconta sempre il Corriere:

«Tra poco per andare allo stadio dovremo donare il sangue e fare l’esame delle urine». Tra rabbia e ironia: è questo lo stato d’animo dei tifosi della Roma in merito alle decisioni prese lunedì 8 agosto dalla Prefettura, che ha confermato la presenza delle barriere all’interno delle curve dell’Olimpico anche nella prossima stagione, e inserito le telecamere ai tornelli che registreranno i volti delle persone. (…)
Pure in casa biancoceleste, ovviamente, non l’hanno preso bene ciò che viene considerato come un ulteriore irrigidimento delle istituzioni preposte alla sicurezza. Anche se non saranno identificati attraverso le impronte digitali, i controlli con telecamere di ultima generazione paiono in comunque un altro passo verso una vigilanza da Grande Fratello di orwelliana memoria. C’è chi si dichiara stufo, giurando che non andrà mai più all’Olimpico dovessero essere confermate (come inevitabilmente saranno) anche per Lazio-Juventus in programma il prossimo 27 agosto. Mentre altri sottolineano come la situazione stia diventando preoccupante, con decisioni che «travalicano curve e calcio». La Lazio, attraverso le parole del suo capo della comunicazione Arturo Diaconale, vuole prima capire bene la ratio riguardo le nuove regole, ma comunque esprime vicinanza ai propri tifosi «Tutte le misure rivolte a garantire la sicurezza hanno l’appoggio della società, sempre però che queste vengano meditate con accortezza – spiega Diaconale – Altrimenti diventa difficile per tutti comprenderle. Se si impedisce ai tifosi di partecipare ad un evento sportivo tanto vale chiudere gli stadi e vederci le partite solo alla tv. Noi, insomma, auspichiamo la ricerca del rispetto della legalità ma con buonsenso».

LE ALTRE REGOLE ALL’OLIMPICO: PARCHEGGI DISTANTI E BARRIERE FISSE TRA LE CURVE

Non solo scanner sul viso ma anche parcheggi a debita distanza dalla struttura. Forse troppo lontani. Più che il rilevamento dei dati biometrici a cambiare le abitudini – spiega Repubblica
sono le nuove norme sui parcheggi.

«Dalla prossima stagione — si legge nel comunicato della Prefettura — , verranno create in via sperimentale due aree di parcheggio in Piazzale Clodio e in Viale della XVII Olimpiade dalle quali i tifosi, una volta lasciate le proprie vetture, potranno recarsi allo Stadio senza necessità di navette».
Molte le perplessità sulla distanza delle aree individuate, che costringerà anche anziani e bambini a fare a piedi quasi un chilometro e mezzo per raggiungere gli ingressi. Nel tenere più lontane possibile le auto dall’Olimpico la Prefettura ha pensato a evitare che, come in passato, nelle macchine posteggiate vicino allo stadio si potessero nascondere spranghe e bastoni, usati purtroppo in gravi casi di disordini. Nei parcheggi ci sarà anche «un apposito servizio che, avvalendosi di steward, consentirà di organizzare e orientare i flussi di tifosi» e «la Polizia Locale di Roma assicurerà il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi».

(in copertina foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)