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Paola Muraro e il presunto conflitto d’interesse per le consulenze Ama e Bioman

L’assessore all’ambiente Paola Muraro è sempre più in difficoltà, ma il sindaco Virginia Raggi la blinda. Muraro, in doppia scelta dei 5 stelle, ha avuto negli anni la veste di doppio consulente. Tra il 2010 e il 2012, senza rinunciare al ricco contratto con la municipalizzata Ama, l’assessora ha lavorato per la Bioman. Il problema è però che quest’ultima azienda, milanese, ha ricevuto proprio da Roma un appalto per smaltire i rifiuti romani sui 39 milioni di euro. Si solleva così un presunto conflitto di interessi. Riporta Repubblica Roma:

Ci sono i camion che, colmi di rifiuti organici, da quattro anni fanno la spola tra gli impianti inservibili di Roma e il Friuli Venezia
Giulia. Ci sono due gare bandite da Ama e vinte, nel 2013 e nel 2016, con un ribasso minimo prima da un gruppo di imprese del Nord e poi dalla sola Bioman. E infine, a chiudere il cerchio, c’è l’attuale assessora all’Ambiente della giunta capitolina a 5 Stelle in veste di doppio
consulente: tra il 2010 e il 2012, senza rinunciare al ricco contratto stipulato con la municipalizzata del Campidoglio, Paola Muraro ha lavorato proprio per la Bioman. È la società per azioni di Mirano che per smaltire la frazione “umida” della spazzatura dei romani si è aggiudicata appalti per 39 milioni di euro.

Paola Muraro, il Tmb di Rocca Cencia e quelle (solite) parole di troppo

IL CONFLITTO D’INTERESSE PER LA MURARO: I DUE APPALTI PER ROCCA CENCIA

Muraro per la Bioman ha offerto la sua «assistenza tecnico-amministrativa per la predisposizione di atti autorizzativi e la collaborazione
nella preparazione di documenti gestionali». Tutto il necessario, insomma, per una gara pubblica come quelle di Ama.

La prima la Bioman se l’è aggiudicata nel giugno del 2013 assieme a Sesa spa e Ing. Am srl. L’associazione di imprese in quell’occasione riusciva a sorpassare l’unica concorrente e ad assicurarsi tre dei quattro lotti in palio.
Due riguardano Rocca Cencia, la stessa struttura di cui l’assessora Muraro si è occupata per Ama fino al 30 giugno scorso. L’affare, un colpo da 21 milioni di euro per due anni di “trasporto e recupero di rifiuti organici”, si concretizzava per lo stop imposto all’impianto di compostaggio di Maccarese da una serie di lavori di ristrutturazione.
Nel 2016, invece, la Bioman ha deciso di correre da sola ed è stata l’unica azienda a presentare offerte per i 10 lotti in cui è stato risuddiviso il servizio. Così, lo scorso 25 maggio, sono state firmate le carte di un secondo affidamento da 18 milioni. Questa volta la criticità per cui i rifiuti di Roma sono stati trasportati al Nord è rappresentata da Rocca Cencia.

Muraro si è così difesa su Rocca Cencia: «Non ho mai partecipato alla sua progettazione, in
quanto ho sempre manifestato forti perplessità sulla sua effettiva realizzazione in una località
già caratterizzata dalla presenza di altri impianti». Ma il punto che solleva polemiche ora è un altro. Cosa si fa  dell’umido non trattato? Nel breve, in attesa di nuove strutture, Ama si dovrà affidare al bando vinto da Bioman. Guarda caso la stessa società a cui  Muraro diede consulenza
dal 2010 al 2012.  Raggi ha detto che l’assessora potrebbe riferire in consiglio già da questa settimana, è serena.   «Le sue dimissioni? Considerando che a chiederle è il Pd, mi pare bizzarro. Peraltro siamo ancora in attesa di un consiglio straordinario su Mafia capitale».

PAOLA MURARO NEI 14 DOSSIER DI FORTINI

Non solo. Secondo Ama la Muraro lavorava male. Emerge questo da due dei 14 dossier scritti dal presidente dimissionario Fortini. Documenti che ora ha in mano la procura di Roma. Riporta Zunino su Repubblica:

Due dei 14 dossier Fortini riguardano l’ex consulente (per 12 anni) Paola Muraro, militante grillina,
oggi assessore. Per verificare il funzionamento dell’impianto di Rocca Cencia, sua responsabilità,
l’ingegner Filippi chiede un parere a un esperto come Giuseppe Mininni del Cnr. La risposta è secca: gestito male. Il 31 giugno 2015 la Muraro è fuori dall’Ama. Oggi lei annuncia i suoi controdossier sui premi a Fortini (113.000 euro nel 2014) e i compensi all’avvocato
Gianluigi Pellegrino (800.000 euro per il lodo Cerroni)

PAOLA MURARO REPLICA SUL BLOG DI GRILLO: “FALSITA’ NESSUN CONFLITTO”

Muraro ha replicato alle accuse dal blog di Grillo:

Molte falsità sono state scritte sul mio conto. Primo: io non ho nessun conflitto di interessi: lavorare in qualità di consulente è legittimo. Sono un’esperta in materia di rifiuti e sostenibilità ambientale e ho prestato le mie competenze per numerose aziende. La mia professionalità può incidere positivamente sulla guida del mio assessorato all’Ambiente a Roma. Quello che in qualsiasi azienda, in qualsiasi amministrazione sarebbe considerato un valore aggiunto, cioè competenza ed esperienza, viene usato dai vecchi partiti come fossero elementi negativi, perchè tremano davanti alla volontà politica di sistemare i danni che loro stessi hanno causato.

Hanno scritto anche del milione di euro per le mie consulenze in 12 (dodici) anni (dal 2004 al 2016). Mi faccio i conti in tasca: corrisponde a una media di 90.880 euro l’anno al lordo di tasse, previdenza, assicurazioni e spese per lo svolgimento dell’incarico. Considerando le ore prestate per la mia attività professionale si ottiene un compenso lordo pari a 76 euro al giorno. Vi sembra una cifra folle? E’ folle la strumentalizzazione che ne fanno! Senza contare che la mia consulenza nella controversia contro il proprietario della discarica di mala grotta, Cerroni, ha prodotto per Ama, l’azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti, un risparmio pari a 900 milioni!

(foto copertina ANSA/CLAUDIO PERI)