Mohamed Bouhlel
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«Mohamed Lahaouiej Bouhlel non ha agito da solo»

Mohamed Lahaouiej Bouhlel non era solo. E il suo attacco a Nizza era pianificato nei dettagli. Lo riporta il governo francese.

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MOHAMED BOUHEL AVEVA PIANIFICATO TUTTO

«Premeditava da mesi il suo piano criminale» ha spiegato il procuratore antiterrorismo François Molins. Anche se non ci sono prove sul legame Isis Bouhlel era dentro una rete di conoscenze che lo hanno «sostenuto nella preparazione e nell’attuazione dell’attentato». Sono cinque le persone coinvolte, quattro uomini e una donna, ora in stato di arresto. Sono tutte accusate di «partecipazione a organizzazione terroristica». Nel gruppo una coppia di albanesi che ha fornito la calibro 7.65 usata dal franco tunisino il giorno della strage. La sera dell’attentato Bohlel ha scritto al giovane un primo sms alle 20.29 e altri due alle 22.27. Secondo quanto detto dal governo francese i messaggi precisano ciò a cui erano destinate le altre armi, senza però dare maggiori dettagli.

MOHAMED BOUHEL E I COMPLICI ARRESTATI PER GLI SMS  E LE IMPRONTE

Fra i dati emersi, vi sono state 1200 chiamate fra Bouhlel e uno degli arrestati, Mohamed Oualid G., fin dal luglio 2015. Inoltre quest’ultimo aveva inviato il messaggio “i soldati di Allah hanno finito il loro lavoro” dopo l’attacco a Charlie Hebdo nel gennaio 2015. Sul cellulare di Mohammed Oualid G. sono state trovate immagini della Promenade des Anglais dopo l’attacco, dove l’uomo filma anche sé stesso. Bouhlel ha invece scattato l’11 e il 13 luglio foto di Oualid G. all’interno del camion usato per la strage. Sono state anche trovate all’interno del Tir impronte digitali di un altro degli arrestati. Bouhlel ha mandato tre sms prima dell’attacco, compreso uno in cui si congratulava con un altro dei complici per l’arma che gli aveva procurato.

(foto copertina ANSA)