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Cannabis legale: si va in aula con 1700 emendamenti. Ed è lite twitter tra Saviano e Maurizio Lupi

Il ddl sulla depenalizzazione della cannabis andrà all’esame in parlamento con tutte le sue tante richieste di modifica. Di fronte a 1.700 emendamenti (in gran parte di Ap) presentati al ddl che depenalizza la Cannabis, le commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera hanno deciso di non esaminare e votare le proposte di modifica, portando quindi il testo direttamente in Aula lunedì 25 luglio, dove gli emendamenti verranno ripresentati. Questo implica uno slittamento a settembre del voto su emendamenti e ddl.

Cannabis legale, la proposta di legge sarà discussa il 25 luglio alla Camera

CANNABIS LEGALE: IN AULA IL 25 LUGLIO: CENTRISTI IN GUERRA

«Nonostante i predicatori medioevali lunedì 25 luglio l’Aula di Montecitorio affronterà la discussione generale sul progetto di legge di legalizzazione della Cannabis. Non sono bastati 1700 emendamenti e articoli aggiuntivi ad affossare le ragioni urgenti di una modifica dell’attuale legislazione», afferma il deputato di Sinistra Italiana Daniele Farina, relatore del provvedimento. E Ap alza le barricate. «Sinistra porta pdl cannabis in Aula senza discussione e senza mandato al relatore. Hanno solo arroganza libertaria. Non vinceranno», ha twittato Alessandro Pagano, componente della commissione Giustizia della Camera, confermando che i centristi daranno battaglia.

PRIMA DEL VOTO IN AULA: LA POLEMICA TRA AP E ROBERTO SAVIANO

Botta e risposta tra Roberto Saviano e Maurizio Lupi, su Twitter, a proposito della presentazione degli emendamenti da parte di Ap. Si inserisce nel duetto il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, uno dei sottoscrittori della legge. «I 1.300 emendamenti depositati da Area Popolare al testo del ddl legalizzazione cannabis – ha scritto Saviano – sono un’azione irresponsabile e da incompetenti». «Irresponsabile e incompetente – ha replicato il capogruppo di Ap – è chi vuole legalizzare la droga come te, dannando una generazione di giovani». E poi una ha aggiunto rivolgendosi allo scrittore: «Irresponsabile e incompetente è anche il procuratore antimafia Gratteri che dice NO alla cannabis?».