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Gennaro Migliore: «Mi impegno a far approvare entro l’anno il ddl sul reato di tortura»

«Il Movimento a Genova era un continuo slogan per cambiare, non contro qualcosa ma per qualcosa. Si credeva che un altro mondo potesse esser possibile». Gennaro Migliore ricorda a Factotum, trasmissione condotta da Boris Sollazzo e Giordano Giusti su Tele Radio Più 90.7, il suo personale G8, vissuto a Genova.

ascolta l’intervista:

Genova 2001: quindici anni passati inutilmente. E quella legge rinviata sine Diaz

MIGLIORE: «MI IMPEGNO A FAR APPROVARE IL PRIMA POSSIBILE IL DDL SUL REATO Di TORTURA»

Il deputato e sottosegretario alla Giustizia ricorda quei giorni che cambiarono l’Italia.

«Ricordo quando incontrai mio fratello che stava al corteo, in via Tolemaide. Ricordo le voci che arrivavano da piazza Alimonda. Essendo al tempo segretario della federazione per Napoli e avendo tanti giovani lì cercavo di mantenere la calma. dDcisi di staccarmi dal corteo e andai all’incrocio con viale Kennedy, lì c’erano i black bloc che saccheggiavano per strada. Ricordo i reparti antisommossa, più avanti. Ad una certa i black bloc se ne andarono e ci fu la carica della polizia»

Davanti all’ennesimo rinvio dell’esame del reato di tortura in Parlamento Migliore ha replicato: «Mi prendo l’impegno di farlo approvare entro l’anno. Non perché sono un reduce di Genova ma perché appartengo a uno Stato che è democratico, non è un impegno di Gennaro Migliore, ma del governo e del Partito Democratico. Non è un ddl contro la polizia o chi ci protegge dal terrorismo è scritto in modo tale che non sia così».

(in copertina foto Salvatore Esposito/Pacific Press via ZUMA Wire)