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M5S: la linea sulle espulsioni non cambia. E Pizzarotti è convinto: «Non mi cacceranno»

La linea del Movimento 5 stelle sulle espulsioni non cambia. Non solo, come preannuncia il Corriere della Sera, ci saranno nuovi strappi.

Anche se i giudici danno retta gli esclusi riammettendoli di fatto nel Movimento. Luigi Di Maio non si muove di una virgola:

«Non è una sentenza, ma un’ordinanza cautelare, quindi non deve preoccuparci. Aspettiamo il merito della sentenza, sarebbe inutile commentare un’ordinanza del giudice. Quando ci sarà il merito lo commenteremo», ha detto ieri Luigi Di Maio. Ma proprio contro il direttorio si è scagliata Rosa Capuozzo, sindaca di Quarto (Napoli), espulsa dal Movimento a gennaio. Tutto il direttorio «dovrebbe fare un passo indietro» — puntualizza la sindaca — dopo l’ordinanza del tribunale. E attacca: «Il direttorio non è mai stato eletto e dovrebbe, invece, essere scelto dalla base, dagli associati».

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M5S ESPULSIONI E IL CASO PIZZAROTTI

Ieri il vicepresidente alla Camera ha partecipato a un incontro con gli attivisti a Bologna. E si è parlato anche del caso Pizzarotti:

L’attenzione mediatica, intanto,— per forza di cose — si sposta sempre più verso Parma dove Federico Pizzarotti attende di conoscere l’esito delle sua controdeduzioni alla procedura di sospensione, anche se ora si mostra più sicuro di non poter essere cacciato, come ha accennato ai suoi fedelissimi. Alla luce dell’ordinanza napoletana che dà più vigore alle posizioni di un reclamo, si vocifera di un probabile incontro tra i fedelissimi del sindaco. «Il fatto che ci sia una procedura in corso consiglia di non alimentarla con discussioni o dichiarazioni. L’esito della procedura non dipende da me, dipende dal garante del Movimento 5 Stelle che è Beppe Grillo, che concede il logo e il simbolo e che in questo caso sta esaminando deduzioni e controdeduzioni, non so a che punto sia la procedura», ha tagliato corto Di Maio intervenendo sulla questione. Quello che appare certo è che la partita estiva dei Cinque Stelle sarà giocata tutta su un doppio binario: trovare una soluzione al rischio ricorsi e preparare la battaglia politica in vista del referendum. In questa direzione si legge anche un intensificarsi dell’azione sia sui social network sia con una diffusione capillare delle posizioni anche nei meet up

E nel Moviemnto, spiega il Corriere, ha suscitato sdegno l’indiscrezione di Dagospia, secondo cui un deputato pentastellato avrebbe chiesto su un volo di linea Roma-New York di essere spostato dalla seconda classe alla business in quanto onorevole.

(foto via facebook Pizzarotti)