Spread giù benzina su
di Carlo Cipiciani - 15/03/2012
Antonio guarda il telegiornale. Lo spread è sceso a 290 punti base. L’asta dei Btp è andata benissimo, tutti i 6 miliardi di euro (una cifra che Antonio non riesce neppure ad immaginare) sono stati collocati. Le borse sono andate bene. Antonio sorride, si volta verso la moglie Daniela e dice: “Buone notizie, finalmente. Vogliamo festeggiare?”
Daniela abbozza un sorriso. Lo sa che è meglio per tutti se lo spread cala, se lo Stato vende i suoi titoli, se le borse crescono. Ma non può non pensare alla benzina che costa ormai due euro al litro, a mele, zucchine e patate che aumentano ogni giorno, a dove lavora che ogni giorno licenziano qualcuno.
Si volta verso Antonio e dice: “Mi sa questo mese non riusciremo a pagare la rata del muto. Ci facciamo aiutare dai miei, prima di festeggiare?” Il sorriso di Antonio diventa una smorfia. Si rimette a mangiare in silenzio. Poi sospira e dice: “Non penso che abbiamo molta scelta, no?”
E’ notte. Antonio e Daniela sono distesi sul letto. Domani è un altro giorno.












situazione realissima di questi giorno sta accadendo questo è nessuno si spiega il perchè di questo.
Metto una citazione da un articolo del Corriere della sera:
“Tra l’inizio e la fine del 2011 il prezzo industriale della benzina è aumentato del 7,3%, mentre la componente fiscale ha avuto un incremento del 23,8% e il prezzo alla pompa è salito del 16,7%. Ancora più forte il rincaro per il gasolio e in particolare per la componente fiscale: sempre tra l’inizio e la fine del 2011 il prezzo industriale del gasolio è aumentato del 15,4%, la componente fiscale è cresciuta addirittura del 37,1% e il prezzo al consumo è salito del 26%. ”
Quindi prima di dare tutte le colpe ai petrolieri cattivi qualche piccolo motivo c’è, e si chiama TASSE.