E se ricominciassimo a parlare di politica economica e di sviluppo regionale?

08/08/2008 - UNA NUOVA STAGIONE – Si potrebbero fare molti altri esempi. Per restare a temi “caldi”, in Italia manca da sempre una politica dei trasporti (con tutte le sue implicazioni “regionali”) degna di questo nome, sia per le grandi direttrici di

     
 

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UNA NUOVA STAGIONE – Si potrebbero fare molti altri esempi. Per restare a temi “caldi”, in Italia manca da sempre una politica dei trasporti (con tutte le sue implicazioni “regionali”) degna di questo nome, sia per le grandi direttrici di traffico che per il trasporto locale.  In questi tempi, resi drammatici dal caro petrolio, con benzina alle stelle, bolletta energetica in aumento, strade sempre più congestionate dal traffico, il tema si intreccerebbe con una politica energetica che non si limiti al dibattito “nucleare sì nucleare no“. Insomma, nelle analisi, anche giustamente preoccupate, che si fanno – magari un po’meno frettolose e inutilmente allarmistiche de “l’Italia sta precipitando”di Veltroni – va ricordato che ci sono tante cose che si devono e si possono fare. E che nella diversità delle varie Italie sta non la nostra debolezza, ma la nostra (possibile) forza. E allora si sgombri il terreno dai pifferai magici e dai profeti di sventura, a cui lasciamo le dichiarazioni roboanti, i titoloni facili. Giulio Tremonti dice spesso cose non condivisibili, ma una cosa giusta la va dicendo, da un po’ di tempo. E’ tornato il tempo della politica. Ecco, signor Ministro, dia il buon esempio. Cominci lei, dopo le vacanze, ponendo la questione dallo sviluppo regionale (materia di cui si è ripreso la delega politica) assieme a quella del Federalismo Fiscale, al centro del dibattito politico che si svolgerà a settembre con il completamento della manovra finanziaria. Senza frettolosi colpi di mano (e di decreto legge). In tutte le sue declinazioni. Ascoltando tutti e poi decidendo. Se lo fa, e se la sua maggioranza (e in parte anche l’opposizione) non la segue, sapremo chi pensa all’Italia e chi solo a recitare slogan.

(La prima foto è di Robert Brook)
     
 

7 Commenti

  1. juppes scrive:

    bravo, veramente bravo !

  2. Comicomix scrive:

    @juppes:

    Grazie, veramente grazie. Un sorriso come vuoi :-)

  3. Paolo di Tarso scrive:

    non ci sono soldi da spendere

    c’è ben poco da fare

  4. Comicomix scrive:

    @Paolo di tarso:

    Non è del tutto vero. Intanto, ci sono i fondi FAS e quelli UE già stanziati, e che vanno spesi presto e soprattutto bene.

    Poi, ci sono risorse da “racimolare” nelle pieghe dei bilanci. Non è un governo che vuole tagliare gli sprechi, questo?

    Certo, se non si fossero sprecate risorse inutilmente per la sciocca abolizione dell’ICI e se non si aprissero buchi senza fondo come è possibile avvenga con il dossier Alitalia di soldi ne resteranno ben pochi. Ma comunque non si tratta solo di soldi per investimenti in infrastrutture. Cose da fare, anche a costi contenuti, non mancano.

    Un sorriso semplice :-)

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