Il film censurato sulle adolescenti incinte

Girato da due donne francesi, viene “bollato” con un bel “VM14″ Per uno scherzo del destino proprio in data 8...

Girato da due donne francesi, viene “bollato” con un bel “VM14″

Per uno scherzo del destino proprio in data 8 marzo, festa internazionale della donna, una commissione censura ha deciso di vietare ai minori di 14 anni il film ’17 Ragazze’, in uscita per Teodora Film e spazioCinema il prossimo 23 marzo. Scritto e diretto da due donne, le sorelle Muriel e Delphine Coulin, e ispirato a eventi realmente accaduti, il film narra la storia di diciassette ragazze dello stesso liceo che decidono di rimanere incinte tutte insieme, compiendo un gesto al tempo stesso d’amore e di ribellione.

VISIONI - L’intento del film e’ quello di raccontare la condizione esistenziale delle giovani protagoniste, il loro disagio e la loro profonda solitudine, amplificati dall’assenza e dall’inadeguatezza dei genitori. “Tutti argomenti -sottolineano da teodora Film- che riguardano da vicino gli adolescenti e che in Italia proprio a loro saranno vietati, a differenza degli altri paesi dove il film e’ stato distribuito. Una scelta che lascia perplessi, tanto piu’ che ’17 ragazze’ affronta i temi della gravidanza, del corpo della donna e dell’adolescenza con uno sguardo attento, critico e mai volgare, offrendo lo spunto per una riflessione vera e non banale”.

DISAGIO – La commissione censura presieduta da Maria Francesca Fera e composta da Anna Maria Giannini, Dino Poggi, Lucia Castro Rossi, Maura Amadei, Piero Papale, Andrea Roselli, Sara Schivazappa si sarebbe trovata addirittura a discutere il grado del divieto, se 18 o 14 anni. La piu’ agguerrita nel dibattito sarebbe stato proprio la psicologa pedagoga Anna Maria Giannini.La motivazione ufficiale del divieto, di cui si attende ancora la pubblicazione, sembra sia legata alla presenza di una scena in cui si fumano degli spinelli (“presenza peraltro comprensibile nel contesto di un racconto che si focalizza sul disagio adolescenziale”, sottolineano i distributori). Ma la discussione nella commissione -secondo fonti ben informate- si sarebbe concentrata su un altro argomento: il timore dell’emulazione e l’istigazione alla gravidanza. Non essendo stato raggiunto un accordo sull’opportunita’ di indicare questa motivazione, la commissione avrebbe preferito la ‘scappatoia’ dello spinello.

NO - “Ancora una volta -aggiungono Teodora Film e spazioCinema- e’ colpito il cinema di qualita’, che vede bloccato anche il proprio investimento promozionale nei trailer del film che non possono essere piu’ trasmessi in televisione durante la fascia protetta; ancora una volta sono colpite le donne, le registe e le protagoniste, che anche quando riescono a raccontare storie difficili e delicate con tatto e sensibilita’ si vedono censurate. Ancora una volta sono colpiti i ragazzi, gli adolescenti, ai quali non viene data nessuna fiducia”. Teodora Film e spazioCinema ringraziano comunque Piero Papale e Andrea Roselli, i due membri della commissione censura che hanno voluto far mettere agli atti il proprio dissenso per la decisione presa dai colleghi. (AdnKronos)