Matteo Renzi
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Matteo Renzi: «Lega e M5S temono le riforme. Se passa il sì uno su tre resta a casa»

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«C’è una parte del Pd che alimenta una discussione che io trovo incredibile, l’ultima è quella di chi vuole fare del referendum un congresso. Ma cosa c’entra il referendum con il congresso?». Matteo Renzi, ospite a Repubblica Tv, torna a parlare così la discussione, all’interno del partito, in merito alla riforma costituzionale.

«Credo – ha poi sottolineato – che non sia interesse di nessuno continuare questa polemica, incomprensibile ai più, rispetto all’Anpi. Io voglio bene ai partigiani e credo ai valori dell’Anpi. Possiamo chiuderla qui dicendo: viva tutti partigiani, ci sono quelli che votano sì e quelli votano no e mettiamo un punto a questa polemica».

Cosa dicono i sondaggi sul referendum costituzionale

MATTEO RENZI SPIEGA IL TEAM PER IL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Un comitato scientifico con «un responsabile che sarà il portavoce per la comunicazione scientifica». Poi «un comitato organizzativo» e «una struttura che gestirà la campagna». Il premier ha spiegato così la struttura del comitato per il Sì al referendum, prevedendo che «arriveranno a mille i professori» firmatari del manifesto. «Ci saranno 10mila presidenti – ha sottolineato – perché avremo 10mila comitati». Niente presidente. «Il responsabile del comitato scientifico sarà il portavoce, sui temi tecnici, e smonterà tutte le bugie, come le falsità dette sui poteri del governo».

MATTEO RENZI “OGGI VERDINI SEMBRA IL MOSTRO DI LOCH NESS MA TRATTAVA CON LA PRIMA LINEA DEL PD DI BERSANI”

«All’improvviso si è svegliato chi votava la fiducia con Verdini e faceva accordi con Verdini. Oggi sembra che Verdini sia il mostro di Loch Ness, ma era l’uomo che per Forza Italia trattava con la prima linea del Pd di Bersani». Il presidente del Consiglio ha replicato a chi critica la stampella di Ala su alcuni sui provvedimenti del governo. «Io sono grato ad Ala, come a tutti gli altri che hanno votato la fiducia sulle unioni civili. Perché se aspettavo i Cinque stelle, le unioni non c’erano. Perché se la politica non è concretezza, perdi la faccia». E ancora sui 5 stelle : “Ieri Giachetti ha presentato la lista degli assessori. Io l’ho scoperta su Facebook. Non gliel’ho mandata io perchè sono segretario del partito o gliel’ha mandata lo staff di Matteo Renzi. Giachetti ha scelto persone molto valide, molto competenti che formano la sua squadra. È l’esatto opposto di chi firma un contratto della Casaleggio come fosse un co.co.pro. Io se fossi un cittadino sceglierei una persona libera, non un co.co.pro di un’azienda milanese”

MATTEO RENZI SPIEGA IL TEAM PER IL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Secondo Renzi la Lega e il Movimento 5 stelle hanno paura di perdere la poltrona.  Per questo sono contro le riforme. «Sanno che se vince il sì gli spazi per politici si riducono. Se passa il referendum uno su tre resta a casa. Sono terrorizzati di perdere la poltrona e vivere l’esperienza mistica di tornare a lavorare». E ancora: «L’elettore della Lega o del M5S, che mi odia, non mi sopporta, potrà dire ‘Non voterò Renzi, ma non voglio un sistema bloccato e voto sì al referendum’. I dirigenti politici invece sanno che se passa il sì gli spazi per i politici si riducono in modo impressionante». «Le ultime elezioni – ha aggiunto Renzi – noi non abbiamo vinto, sono presidente del Consiglio perché il Pd non ha vinto le elezioni. C’è un modo infallibile per non fare accordi: è vincere le elezioni e purtroppo non abbiamo vinto».

(in copertina foto ANSA/ GIUSEPPE LAMI)