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pubblicato il 10 marzo 2009 alle 08:45 dallo stesso autore - torna alla home

Se non fosse stata cosi fragile e sensibile, se fosse stata più scaltra ed avesse avuto maggiore esperienza, non si sarebbe fatta incantare da un ignobile ” serpente a sonagli ” che le ha teso una trappola, che la attesa nel buio, che l’ha ghermita e sopressa nel fiore dei suoi anni, spegnendo la sua vita, oscurando quella delle persone che veramente l’amavano e poi è ritornato alla sua vita di sempre, come se nulla fosse accaduto, come se quel delitto non fosse mai accaduto, come se la responsabilità del crimine appartenesse ad un altro, come se tutto non appartenesse a lui. Ignobile bastardo assassino, privo del minimo sentimento e rimorso, LEI deve avere Giustizia, QUALUNQUE Giustizia, terrena e non e tu dovrai avere un nome ed un volto per rendere Giustizia a Lei ed a chi ha lasciato in terra. Forse in qualche modo hai già pagato e stai pagando, ma il conto è ancora aperto, perchè è il Signore che può togliere la vita ad un uomo, non tu che non ho parole per definire. Liberati e confessa il tuo ignobile crimine, se hai una famiglia e non vuoi che venga INFANGATA IN ETERNO.

Quelet

(da un commento all’articolo di Igor Jan Occelli sull’omicidio di Alina Cossu)

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