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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 10 aprile 2008 alle 08:56 dallo stesso autore - torna alla home

Veltroni, ospite ieri sera a Porta a Porta, ha dimostrato di essere uno che le campagne elettorali le sa fare meglio di chiunque altro. Anzi, se fosse durata un anno (la campagna) – come è costume dalle nostri parti – forse Uòlter sarebbe riuscito a convincere anche Berlusconi a votare con lui. Certo, governare è un’altra cosa… In ogni caso, ieri il candidato del PD ha fatto la sua porca figura da Vespa, attaccando Berlusconi su tutti i fronti, dall’alleanza con la Lega alle eredità del suo governo. Il conduttore, dimostrando ancora una volta di essere un giornalista capace (quando vuole) di mettere in difficoltà chiunque, ha azzeccato un paio di domande mettendolo in difficoltà, ma evidentemente Veltroni si era preparato bene visto che è riuscito a rispondere per le rime. Veltroni: “La Lega ha detto e ripetuto che con il tricolore ci va in bagno!“. Vespa: “Sì, ma queste cose Bossi le ha dette 10 anni fa“. Veltroni: “Certo, ma Calderoli le ha ripetute all’inizio della campagna elettorale“. Vediamo stasera che combinerà il Principale Esponente dello Schieramento Avverso (solo io ci trovo un’assonanza con l’Artista un tempo Noto con il nome di Prince?).

Giovanni Sartori si è messo una grande idea in testa: il nostro insigne politologo oggi sul Corriere della Sera spiega a tutti che si potrebbero utilizzare le elezioni italiane per qualche simpatico esperimento di laboratorio per la tecnica del voto disgiunto: “Qual è allora la pensata? È che sapendo usare il voto disgiunto tra le due Camere ne possiamo ricavare un voto-rifiuto, un voto che puramente e semplicemente dice no. Mettiamo che al Senato io voti Veltroni e invece per la Camera io voti Berlusconi (o viceversa). In tal caso il mio secondo voto pareggia e cancella il primo. L’effetto sull’esito elettorale è zero. Però io ho votato, e quel mio voto esprime senza ombra di dubbio il secco rifiuto del Palazzo e della Casta. Si dice che come elettori siamo impotenti. Sì. Ma se, mettiamo, 10 milioni di italiani votassero così, allora saremmo potentissimi.”. Capito che figata? Basta mettersi d’accordo in qualche milione, e si potrebbe contribuire a rendere ingovernabile il paese per l’ennesima volta. Mamma mia che genio, si vede che viene dall’America! Preoccupante, comunque il Corriere: ieri Battista, oggi Franco: tutti e due criticano senza mezzi termini le ultime mosse di Berlusconi in campagna elettorale. Tutto ciò potrebbe dietrologicamente far pensare che anche a via Solferino si punti al pareggio per spalancare le porte al governo delle larghe intese. Peccato che Mieli e soci a questo giro pare abbiano dimenticato l’endorsement per uno dei due candidati in corsa: e pensare che il direttore aveva promesso che l’avrebbe fatto nemmeno 8 mesi fa.

Intervistona di Silvio alla Stampa. Prima che vi passi di mente, date un’occhiata alla firma: è quella di Augusto Minzolini, giornalista vicino al Cavaliere che tiene, tra l’altro, una rubrica su Panorama. Ai più attenti non sfuggirà che era firmato proprio da lui l’articolo che parlava di una cordata italiana con Mediobanca, Benetton ed Eni per Alitalia, che venne smentito nel giro di un paio d’ore. Dice Silvio: “Per governare davvero ho bisogno di una maggioranza vasta, che mi permetta di prendere se necessario delle decisioni difficili e impopolari. Debbo avere a disposizione un margine di almeno due decine di senatori. Bisogna ragionare attorno a questa cifra. Comunque penso che riuscirò ad averli“. E se fossero 15?

Andiamo in giro, va’. Sembra proprio che Yahoo! non abbia alcuna intenzione di cedere a Microsoft. Sul Wall Street Journal di oggi si riferisce che il principale concorrente di Google sia vicino ad un accordo con Aol per fondere le proprie attività internet con quelle dell’azienda della Warner, sempre in chiave anti-Gates. E, allo stesso tempo, la risposta di Microsoft non si starebbe facendo attendere: Ballmer tratta invece con la News Corp. di Murdoch per avanzare un’offerta congiunta su Yahoo! stessa, la quale a questo punto rischierebbe di finire come spezzatino tra i due colossi. Bon, in America il mercato è molto più divertente che in Italia.

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