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Stefano Pavesi, scontro tra Parisi e Lega Nord sul candidato di Lealtà-Azione

Stefano Pavesi, il candidato di Lealtà-Azione inserito nella lista della Lega Nord per le elezioni di Milano 2016, ha provocato un nuovo scontro tra Stefano Parisi e il Carroccio di Salvini. La presenza dell’estremista di destra è sgradita al candidato sindaco del centrodestra che ha bollato come una prepotenza la decisione della Lega, considerato che aveva già ribadito in passato di non accettare estremisti di destra tra i suoi sostenitori. Matteo Salvini ha però definito «una sciocchezza» il caso, palesando di nuovo la sua insofferenza verso Stefano Parisi, unico candidato comune a Forza Italia che la Lega sostiene alle Amministrative del 5 giugno in una metropoli italiana.

STEFANO PAVESI E IL NO DI STEFANO PARISI

Il caso non è una novità. Anche perché da giorni ormai la candidatura di Stefano Pavesi al consiglio di zona 8 sta creando sempre più imbarazzi nel centrodestra. Nel corso di una intervista alla storica emittente radiofonica della sinistra milanese, Radio Popolare,  Parisi ha ribadito di non voler avere nulla a che fare con persone fasciste o antisemite. Precisando che la scelta sia stato un atto unilaterale da parte del Carroccio, nonostante il suo esplicito veto posto nei confronti di estremisti di destra, augurandosi pure il fallimento della candidatura del militante di estrema destra.

LA SFIDA A STEFANO PARISI

Il diretto interessato, Stefano Pavesi, ha replicato a Parisi con una intervista provocatoria al Corriere della Sera, accusandolo di seguire le “isterie dei centri sociali”. Pavesi si è definito un patriota, ma non ha smentito di essere un fascista, come chiesto esplicitamente da Stefano Parisi.

Sono nato quasi mezzo secolo dopo la fine del governo fascista. Io mi definisco un patriota, che ama la terra dei suoi padri e vuole difendere i suoi fratelli aiutando i più poveri e bisognosi tra miei compatrioti: famiglie, pensionati, cristiani. Se questo è essere fascista lo sono, se è altro non so

LO SCONTRO TRA LEGA NORD E STEFANO PARISI

Non è il primo caso che rischia di far vacillare l’unità del centrodestra a Milano. Parisi ha il pieno appoggio della Lega Nord, ma ha più volte evidenziato il suo profilo moderato, smarcandosi su diversi temi come i migranti o la moschea dal profilo lepenista caro a Matteo Salvini. Ma se il segretario del Carroccio ha snobbato il caso Pavesi, il segretario provinciale Davide Boni ha confermato come il candidato sia un iscritto alla Lega, e non sia un antisemita.