Renzi questione morale Pd
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Renzi: «Nel Pd c’è una questione morale»

La questione morale nel Partito democratico? «Esiste e chi la nega, nega la realtà». Ad evocarla, ospite a “Che tempo che fa”, questa volta è lo stesso Matteo Renzi, dopo le recenti inchieste che hanno scosso i dem tra l’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti e l’indagine sul consigliere regionale campano Stefano Graziano per concorso esterno in associazione camorristica.

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Nei giorni scorsi lo stesso premier aveva invece cercato di minimizzare, intervistato da Rtl: «C’è dappertutto», aveva rivendicato. E ancora: «C’è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c’è destra contro sinistra ma onesti contro ladri». Poi il cambio di rotta sulla questione morale: «Abbiamo 50mila amministratori e in troppi casi le cose non girano».

RENZI: «QUESTIONE MORALE NEL PD ESISTE. I PM NON MI FANNO PAURA»

Ora, in attesa della Direzionale nazionale del partito, prima del voto alla Camera sulle Unioni Civili entro il 12 maggio e delle elezioni Amministrative del prossimo 5 giugno, Renzi sfida però le toghe. «I pm? Non mi fanno paura perché i cittadini onesti non possono avere paura. Fanno polemica con me? Cari giudici, fate il vostro lavoro, io faccio il mio. Il resto è parapiglia politico di basso livello: rilascino le interviste che vogliono, io ho da lavorare».

In vista delle Comunali, invece, Renzi ha replicato sul ritiro a Platì, in Calabria, della giovane dem Anna Rita Leonardi, lanciata alla Leopolda:

«In Calabria la candidata che avrei voluto ha detto che non si è candidata perché il Pd locale non l’ha sostenuta. Ma il dato di fatto è che quando a Ercolano ho commissariato un intero partito e ho imposto un candidato sindaco che la camorra minaccia una volta alla settimana – perché questi animali hanno del metodo – lui ha vinto contro il parere di tutti. Lui è il simbolo del Pd che riparte: certo, dobbiamo farlo tutti insieme. In alcuni casi siamo riusciti in altri meno, non sempre in una grande comunità si riesce a fare tutto».