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“Lucio Dalla è stato ucciso, è un complotto!”

Potevano mancare i soggetti disturbati che urlano alle scie chimiche e alle coincidenze massoniche anche in occasione della morte del cantante bolognese?

Infarto? Troppo banale, come spiegazione: Lucio Dalla non è morto di morte naturale, ma sarebbe stato ucciso magari grazie ad un avvelenamento alimentare. Questo, almeno, lo pensano i tanti complottisti dei Poteri Occulti che si sono dati una spiegazione ben diversa del destino di Lucio Dalla rispetto a quello diffuso dalle stampe ufficiali. D’altronde il cantautore bolognese era un Cavaliere di Malta, e quella morte sospetta proprio in quella città, scrivono i complottardi nel loro abituale delirio privo di prove, non tornerebbe.

DUBBI CHE NON FANNO DORMIRE – Perché morire proprio a Montreux, si chiedono quelli dei complotti ad ogni costo? Facile, perché Montreux è una città massona per eccellenza, casa madre dei Cavalieri Templari. “Il giornale svizzero ‘La Suisse’ rivela che il 7 giugno 1936 a Montreux, i massoni riuniti in plenaria assemblea sotto gli auspici della Loggia centrale alpina decisero: sotto il legame simbolico ebraico e con la maschera dell’umanitarismo filosofico, la massoneria svizzera tende a dare ai suoi affiliati il mezzo per ‘dominare il mondo’”, ricordano quelli del complotto, e poi “Montreux è una città per certi versi esoterica e la Svizzera patria dei templari”. Non conta che il giorno prima a Montreux Dalla si fosse esibito in una delle tappe del suo tour. Poi c’è una curiosa coincidenza: “Molto sospetta: è morto il 1marzo 2012, il 1 marzo 2010 rai2 con il programma la storia siamo noi racconta la vita di Dalla”. Insomma Minoli due anni fa avrebbe predetto la morte dell’artista: curioso, invero. Altro argomento principe per sostenere che Dalla sia stato ucciso come parte di un complotto massonico è la rosa rossa deposta sulla sua bara, chiaro simbolo di affiliazione, chissà, ai Rosacroce, piuttosto che alla Gilda degli Hambuger.

“E’ molto inquietante la SOLA rosa rossa sulla bara di Dalla, messa lì senza alcun altro fiore… è questo che mi rende titubante”, dice qualcuno, in chiaro stato confusionale.

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MASSONERIA! SCIE CHIMICHE! – Poi ci sono le parole di una canzone di Dalla, che tradirebbero le sue origini massoniche.

Ahi, ahi, ahi… amore…
C’è troppa notte
Non vedrò più il sole
Senza di te
Troppo buio è il mio cuore
Voglio morire insieme a questo fiore

La canzone è “Ho trovato una rosa” e secondo il complotto è la dimostrazione che ci sarebbe qualcosa dietro. Ma non è tutto, perché qualcun altro sostiene che la vicinanza della morte con la data di nascita di Dalla sarebbe sospetta, così come il titolo della canzone “4/3/1943”, che doveva chiamarsi “Gesù Bambino”, chiaro simbolo di sacrificio (anche se, si legge, ” altre cose più gravi incombono: la possibile grande conflagrazione in medio oriente (Israele contro Iran, Usa con Israele, Cina e Russia con Iran), la crisi economica, l’avvelenamento delle scie chimiche”. Già). D’altronde, linkando ad alcune foto Facebook, su alcuni blog si ricorda di quando Dalla fu nominato cavaliere di Malta.

E ancora d’altronde, ulteriore argomentazione di questo disorganizzato delirio, Dalla era filosionista, e, quindi, tutto torna. Vero?