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La risposta perfetta di Claudio Amendola ai murales “contro” di lui

I muri parlano, spesso – troppo spesso – insultano. L’ultimo a farne le spese è Claudio Amendola. Il popolare attore ha infatti scoperto di essere suo malgrado protagonista di alcune “dediche” sui muri di Roma. Dediche che facevano riferimento alla sua fede calcistica ma anche a altro.

LA RISPOSTA DI CLAUDIO AMENDOLA

Così Claudio Amendola ha voluto rispondere così su Facebook

Un amico mi ha mandato queste foto, pare che un “artista di strada” mi abbia dedicato diverse di queste “opere”.

Sono lusingato, ma devo segnalare che questi ritratti sono fedeli solo a metà.

Non ho mai nascosto la mia fede giallorossa, ma ritengo invece che la fede religiosa di ciascuno di noi sia un fatto privato e personale e che come tale vada rispettato. Stavolta faccio un’eccezione alla regola.

Se fossi di religione o di origini ebraiche, come suggerito dal nostro artista, ne sarei orgoglioso, ma non è così: sono battezzato cristiano e non ho notizia di radici ebraiche nel mio albero genealogico.

Non so da dove nasca questa diceria, citata per vera persino sulla pagina a me dedicata su Wikipedia, forse risale addirittura alla mia prima prova da attore, quando ho interpretato il pugile ebreo Davide Sonnino in “Storia d’amore e d’amicizia”.

Già che ci siamo, vediamo di far arrivare la notizia anche agli amici di Radio Islam, che mi hanno citato nella loro lista nera di “ebrei influenti che occupano i media”: quella scusa non vale, se vi sto sulle palle cambiate canale o andate in un altro cinema.

PS io ci scherzo sopra, perché sono fatto così, ma l’antisemitismo non fa ridere. Per nulla.