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Amministrative a Roma: figli, nipoti e vip nelle liste

A Roma è tornato Mussolini: ovvero, i suoi parenti. Sono entrambe le discendenti del Duce a concorrere per le elezioni comunali 2016 nella Capitale: Alessandra Mussolini, capolista per Forza Italia che sostiene Alfio Marchini, e Rachele Mussolini, altra nipote del Duce, capolista della Lista Civica per Giorgia Meloni. Due destre dal profilo molto simile, e dall’altro lato le liste del centrosinistra a sostegno di Roberto Giachetti candidato Sindaco, con il Pd, le due civiche, i Verdi e i socialisti. A sinistra le due liste a sostegno di Stefano Fassina candidato sindaco e, fuori dagli schemi, Virginia Raggi e il Movimento Cinque Stelle.

AMMINISTRATIVE A ROMA: FIGLI, NIPOTI E VIP NELLE LISTE

Sono state consegnate le liste dei partiti politici agli  uffici del Campidoglio. Ernesto Menicucci sul Corriere della Sera spiega come è andata.

 

Partiamo da Roberto Giachetti.

Giachetti ha sette liste di sostegno. Nel Pd, capolista è Piera Levi Montalcini, nipote del premio Nobel per la medicina, poi Paola Concia e gli altri: i renziani Michela Di Biase, Giulio Pelonzi e Orlando Corsetti, le «giovani turche» Giulia Tempesta ed Erica Battaglia, gli zingarettiani Valeria Baglio e Marco Palumbo, gli outsider Elena Improta e Giovanni Zannola, l’esponente della minoranza Carla Fermariello. Nella civica, la nuotatrice Alessia Filippi e lo scrittore Marco Lodoli, in «Più Roma» c’è Maria Fida Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br, nei Verdi Gianfranco Mascia «detto Orso», Giobbe Covatta e l’ex Grande Fratello Daniela Martani, nei Radicali Riccardo Magi eMina Welby. Con Giachetti anche l’Italia dei Valori e Una rosa per Roma.

 

Due liste per Stefano Fassina.

Fassina, come numero uno di «Sinistra per Roma», ha messo Tiziana Perrone, lavoratrice di Almaviva, e come capolista «politico» Gianluca Peciola, già capogruppo Sel in Comune. Poi Gemma Azuni, altra «uscente» e l’ex minisindaco Sandro Medici. Mentre, nella «civica», ci sono Michele Daue Dario Vassallo, fratello di Angelo, il «sindaco pescatore» ucciso dalla camorra.

Il Movimento Cinque Stelle punta sulla lista secca in cui si ricandidano i consiglieri uscenti. A destra, la corsa di Alfio Marchini si è arricchita del sostegno di Forza Italia.

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Con Marchini, la lista dell’imprenditore è guidata dal duo composto da Alessandro Onorato e Beatrice Scibetta, mentre con «Roma Popolare» corrono Stefano De Lillo e Roberto Cantiani. In Forza Italia, la capolista è la nipote del Duce Alessandra Mussolini, seguita da Davide Bordoni e Dario Rossin. Berlusconi li presenterà martedì, in un albergo della Capitale. A sostegno dell’imprenditore anche «Cantiere Italia» (professionisti, medici, avvocati) e i repubblicani di «Lista Nathan», più la lista guidata da Francesco Storace, ex governatore del Lazio, con Claudio Barbaro e il sub Stefano Makula.

 

Giorgia Meloni è sostenuta da Fratelli d’Italia, dalla Lega Nord e dalla civica che “cerca i moderati”.

 Ieri l’appoggio dell’ex ministro Mario Mauro, con «Federazione popolare della Libertà»: capolista è Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex Presidente della Repubblica. Nel partito, però, c’è una spaccatura: il vicepresidente Potito Salatto, con diversi quadri locali, appoggia Marchini. In «Fratelli d’Italia» ci sono Andrea De Priamo, l’ex capogruppo Fabrizio Ghera, Lavinia Mennuni,Federico Rocca. Mentre nella civica «Con Giorgia» ci sono Rachele Mussolini, altra nipotina del Duce, anche lei figlia di Romano Mussolini (ma di madre diversa rispetto ad Alessandra), l’atleta Ashraf Saber (il «nubiano di Roma», madre italiana e padre egiziano: per la Meloni un simbolo di integrazione «virtuosa») e Christian Lenzini, nipote del presidente della Lazio dello scudetto 1974. Con «Noi con Salvini», la capolista è Irene Pivetti.