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Leicester, l’incubo dei bookmaker

Alla fine la favola del Leicester si è avverata. Tra una festa e l’altra però, festa che peraltro avrà il suo apice Domenica al King Power Stadium nella gara contro l’Everton, c’è da tenere conto dell’altra faccia della medaglia. Infatti se da un lato si narra la favola degli 11 del Leicester che vinsero la Premier League contro ogni previsione, dall’altro c’è l’incubo finanziario dei bookmaker che avevano dato per impossibile il trionfo delle Volpi nella Premier e che ora si trovano con un mucchio di scommesse da pagare.

Durante il periodo pre-campionato infatti (come riportato anche dal Guardian) i bookmakers davano la vittoria del campionato inglese da parte del Leicester a 5000 a 1, puntando cioè solo 10 euro si poteva arrivare a vincere 50 mila euro. Per capire fino a che punto i bookmakers davano per scontato che il Leicester non potesse vincere la Premier basta pensare che consideravano più probabile la scoperta del mostro di Loch Ness (500 a 1) o la vittoria di Ferguson dell’edizione inglese di ballando con le stelle (1000 a 1) e consideravano più plausibile, ancora più clamoroso, il ritrovamento di Elvis ancora vivo e l’elezione di Kim Kardashian come presidente degli Stati uniti ( quota di 2000 a 1 per entrambi) – numeri riportati dalla Stampa

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Leicester, i Danni Finanziari

Secondo quanto riportato dal portavoce di William Hill Graeme Sharpe, l’impresa di Ranieri per i bookmaker sta andando a costare tra i 12 e i 14 milioni di euro. Errore con un prezzo salatissimo da pagare questo per i bookmakers che, intanto, per evitare di rifare lo stesso errore, hanno prestabilito la quota per la squadra-incubo di Ranieri vincente della Premier League 2016-2017 che sarà di 25 a 1.

Leicester, i sognatori ripagati

Ma chi sono gli sciagurati che hanno  puntato a inizio stagione sul Leicester vincente? e cosa ha spinto questi a farlo? Ebbene i “folli” in questione (come riportato su Gazzetta dello Sport) sono ad ora circa 47 di cui solo 22 però sono riuisciti ad arrivare fino in fondo e a ricevere l’intera quota scommessa. Infatti le case di scommesse in molti casi sono ricorsi a quello che viene chiamato payout, ovvero una sorta di manovra che viene utilizzata per limitare i danni della scommessa; per esempio la nota casa di scommesse William Hill a sei giornate dalla fine del campionato proponeva 4.019 dollari per ogni 1,42 dollari scommessi.In molti hanno preferito i soldi “sicuri” accettando le richieste allettanti delle case di scommesse; i più temerari, spesso spinti chi dall’amore per la propria squadra chi per non dare la soddisfazione alle case di scommesse di salvarsi, hanno scelto di andare fino in fondo e, alla fine, in qualche modo, sono stati ampiamente ripagati.

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