Pier Giorgio Morosini
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Pier Giorgio Morosini, bufera sulle parole contro Renzi del consigliere Csm

Andrea Orlando, ministro della Giustizia, ha chiesto «chiarimenti» sulle parole del consigliere di Magistratura Democratica nel Csm Pier Giorgio Morosini in merito allo scontro tra Matteo Renzi e le Procure, parole contenute in un articolo pubblicato stamane dal quotidiano Il Foglio.

PIER GIORGIO MOROSINI, ANDREA ORLANDO CHIEDE CHIARIMENTI

La richiesta di chiarimenti da parte del ministro Andrea Orlando è stata annunciata dal presidente del Csm Giovanni Legnini in un Plenuim sottolineando come il Ministro abbia chiesto un «incontro formale per avere chiarimenti sulla vicenda».Pier Giorgio Morosini ha smentito l’intervista. Andrea Orlando ha ribadito di aver chiesto chiarimenti «perché se alcune quelle parole e alcune quelle espressioni risultassero in qualche modo confermate, sarebbero in aperto contrasto con lo spirito di lealissima collaborazione che fin qui ha ispirato i rapporti tra Governo e Csm».

PIER GIORGIO MOROSINI SMENTISCE L’INTERVISTA

Pier Mario Morosini, come anticipato, ha smentito quanto apparso questa mattina in edicola: «Non ho mai rilasciato l’intervista alla cronista del Foglio. Si è trattato solo di un colloquio informale, presso la sede del Csm, in merito a un’inchiesta che la giornalista sta facendo su Magistratura democratica. Mi sono state attribuite delle affermazioni che non ho mai fatto e dalle quali prendo con nettezza le distanze. Prima fra tutte quella che dà il titolo all’intervista: non ho mai detto “Renzi va fermato”». E ha aggiunto: «Questa vicenda mi ferisce perché nell’articolo ci sono frasi incomplete, parole che non ho detto e che travisano il senso di un colloquio informale partito con l’esclusione da parte mia di rendere dichiarazioni pubbliche».

PIER GIORGIO MOROSINI, LE REAZIONI

Giovanni Canzio, primo presidente della Cassazione, a proposito di quanto avvenuto ha espresso: «Profonda delusione: non è stato ascoltato l’accorato appello all’osservanza dei doveri di riservatezza, discrezione, sobrietà nei rapporti con la stampa ed i media. Esprimo totale dissenso nel merito dei giudizi espressi nell’intervista, ovviamente se corrispondenti alle parole effettivamente pronunciate dal consigliere Morosini, che le ha smentite». Parole che seguono quelle di Giovanni Legnini: «Non è opportuno che un consigliere del Csm partecipi a una campagna politica, come quella sul referendum costituzionale», riferendosi all’impegno futuro di Magistratura democratica nella campagna sul referendum.

(Photocredit copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)