“Beppe Grillo scende in campo”, titolavano ieri i giornali per raccontare l’ennesima iniziativa in stile “Armiamoci e partite” dell’ex comico genovese. Anche quella delle elezioni amministrative, infatti, è l’ennesima occasione in cui Grillo manda avanti gli altri; in questo caso, i cosiddetti volontari delle liste civiche che porteranno il suo nome, le quali si presenteranno in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì. Il Beppe nazionale ha approfittato dell’occasione per sciorinare il suo solito repertorio: “Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente“. Dopo questa vetta impressionante di umorismo italiano, europeo e mondiale, Grillo non ha però ritenuto di sprecare una parola sull’iniziativa che lo ha visto di recente sfortunato protagonista: i famosi referendum che purtroppo non sono passati in Cassazione a causa di un problema di date sbagliate nella raccolta (errore che era stato segnalato in tempo da numerosi costituzionalisti, senza che i promotori se ne accorgessero: che peccato). Ma che comunque era stato un grandissimo successo in termini di vendita delle videocassette dello spettacolo abbinato alla raccolta firme, dando così al comico e alla Casaleggio la possibilità di esultare per qualcosa: i soldi entrati in cassa “a copertura delle spese”.
Ecco in sintesi i punti programmatici dell’azione politica delle sue liste civiche, da Repubblica: “Ripubblicizzazione dell’acqua, espansione del verde urbano, contrasto all’edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti“. Purtroppo, la sintesi è davvero stringata, nelle agenzie non c’è molto di più e i punti programmatici sono stati spiegati durante l’assemblea, ma purtroppo non ancora sintetizzati nello studio di fattibilità che di solito accompagna questo tipo di iniziative. Sarà questione di giorni. Nel frattempo il punto della pubblicizzazione dell’acqua qualche approfondimento lo merita. E’ un suo vecchio cavallo di battaglia (questo post risale al marzo 2007), recentemente rinverdito da una catena di email e un articolo su Epolis a firma Rosaria Ruffini, di cui si è già discusso qui, e che parlava di vigilantes che andavano a staccare l’acqua a chi a Latina non la pagava, visto che a gestire le risorse idriche alla multinazionale Veolia, che si celava dietro la società Acqualatina. In realtà, Acqualatina è una società nella quale i comuni della zona sono al 51%, e l’azienda francese al 49%. Ovviamente, per ora Grillo non spiega in che modo si possa “ritornare indietro” e con quali fondi i comuni potrebbero “ripubblicizzare” l’acqua, quando la parziale privatizzazione di alcuni servizi pubblici è un processo in movimento in Italia ormai da moltissimi anni (e con qualche successo di gestione, non rarissimo). E visto che l’aumento delle tariffe è stato effettuato in ottemperanza a una direttiva europea (la Dir. CE 2000/60), in base alla quale gli Stati si impegnano affinché “le politiche dei prezzi dell’acqua incentivino adeguatamente gli utenti a usare le risorse idriche in modo efficiente e contribuiscano in tal modo agli obiettivi ambientali della presente direttiva“. Per il resto, cè poco da dire. L’auto è morta, l’edilizia è morta e anche io non mi sento tanto bene. Questi sono solo scarni slogan, per ora. E ai più sembrerà ricordare un altro venditore di fuffa che scese in campo tanti anni or sono oramai vaneggiando di un nuovo mirqcolo italiano, che sembra proprio in questi giorni dispiegando i suoi effetti con un aumento del 550% della cassa integrazione. A questo punto la domanda è una: riuscirà il nuovo profeta mediatico a fare peggio di quello? I presupposti ci sono tutti, visto il punto di partenza (e la sfortunata esperienza del referendum). Del resto, parlare di cose serie con dati e progetti fattibili non paga mai in Italia, non sia mai che qualcosa si riesca davvero a cambiare.
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La notizia la dà Primaonline, bruciando le agenzie: Ferruccio De Bortoli è il nuovo presidente della Rai. Un ottimo nome, lanciato dai centristi moderati e sul quale si è registrata la convergenza tra PD e PDL; Mauro Masi dovrebbe essere il direttore generale. Ed è significativo che il ministero dell’Economia renderà nota l’indicazione del nome del futuro presidente di Viale Mazzini, come dell’ottavo componente del Cda che dovrebbe essere Angelo Maria Petroni. Proprio lui si sentiva spesso scommettere sull’elezione di De Bortoli, in giro. Forse la situazione a viale Mazzini non migliorerà di tanto, ma almeno seduto sulla poltrona del Cavallo Morente c’è un presidente di personalità e competenza, e non un politico amico di tutti. Consoliamoci così.
Edit: De Bortoli resta al Sole 24 Ore e rinuncia alla presidenza della Rai. Abbiamo scherzato.
(Vignetta di Mauro Biani)
























Ma Grillo ha la discesa in campo stagionale? Tipo ogni solstizio di primavera gli sale l’ormone della candidatura, salvo poi dimenticarsene a distanza di qualche mese?
“A questo punto la domanda è una: riuscirà il nuovo profeta mediatico a fare peggio di quello?”
Io sono troppo stanca per seguire altro vento, sbaglio a pensare che lo siano anche gli altri, e che ormai neanche i “venditori di fuffa” non riescono più ad attecchire facilmente?
Molto interessante, è poco che seguo questo sito, ci trovo sempre ottimi spunti, Grillo è un falso profeta.
Non per contraddire (te, Gregorj, o l’ANSA letta, dato che l’errore sembra diffuso), ma a Torino si vota nel 2011…
Che si intendano forse le elezioni provinciali?
Comunque Grillo ho smesso di sopportarlo da tempo.
Sa solo provocare, far caciara. Nulla di utile a risolvere un problema, ho sentito uscire dalla sua bocca. Sa solo far casino…
@ nemo
sì, amministrative sono provinciali e comunali. Cmq, l’elenco è stato fornito dai sostenitori delle liste
“de bortoli ottimo nome”
ma De Bortoli non era quello centrifugato dalla premiata ditta Berlusconi & Sca. che lo avevano dimesso dal Corriere e rieducato alla bell e meglio?
Non guardate Grillo, ma i suoi Meetup.
Io partecipo e la lista a Modena la faremo e ci siamo organizzati da soli, scrivendo anche un programma serio, concreto e ragionato.
Purtroppo chi non frequenta i Meetup crede che siamo \”seguaci\” di Grillo ma lui è solo un catalizzatore e un utile strumento per darci visibilità.
Non è un leader, e non vuole esserlo, purtroppo e per fortuna.
@Gregorj
L’errore è nell’ANSA, allora: “le quali si presenteranno in 13 comuni italiani, tra i quali Firenze, Bologna, Roma, Pescara, Torino, Perugia, Bergamo e Forlì”.
A Torino si presentano per la Provincia, non per il Comune…
Gentile Alessandro D’Amato
Le cose sono due , o le piace mentire o non è competente nel suo lavoro.Sono pronto a dimostrarle , video alla mano ,che nel suo articolo ha mentito ben due volte .Non sto parlando di opinioni ma di fatti
Ho già fatto una foto al suo articolo quindi smetta di dire bugie , e faccia il suo lavoro di informatore, sempre che lo sappia fare.
Per quanto riguarda le proposte , vorrei confermarle che Grillo è semplicemnte un megafono che tende ad urlare e riassumere troppo. Può piacere o meno .
Ma che lei voglia insinuare che questi signori
Ambiente – Maurizio Pallante
Salute – P. Gentilini, G. Miserotti, M. Bolognini
Energia – Marco Boschini
Riciclo – Matteo Incerti
Connettività – Maurizio Gotta
Diritti dei cittadini – Sonia Alfano
Acqua – Riccardo Petrella
insieme a 2000 ragazzi tra i 20 ed i 40 anni
abbiano detto una sola bugia o siano stati degli urlatori , o siano stati poco propositivi , o abbiano ribadito le stesse superficialità che oggi sia amministratori di destra che di sinistra tra i 70 ed i 90 anni vanno ripetendo alla noia ,questo proprio non lo digerisco .
Un informatore dovrebbe quantomeno dire che la riunione è durata dalle 9:00 del mattino fino alle 18:00 del pomeriggio con 15 minuti di riposo alle 13:00 , che Grillo ha parlato 30 minuti e che le altre sono state proposte idee ed informazioni interessantissime che lei ha comodamente censurato.
Quello che mi chiedo è : pensa di poter fare quello che fanno normalmente i giornalisti sulla carta stampata , ovvero mentire senza ombra di contraddittorio? qui basta un link a smentirla .. quindi le suggerisco per il futuro di smetterla di raccontare bugie o la sua credibilità le farà perdere anche i suoi 4 lettori.
Gentile Simone,mica per sapere i suoi affari, ma se premeva il tasto Stamp non faceva prima che a fare la foto?
Più che altro, non ho capito bene quali sarebbero le due menzogne. Spero in una pronta segnalazione da parte di Simone.
Per inciso, non prendere per oro colato quel che dice grillo è certamente cosa di buonsenso.
Ma ogni giudizio su grillo non esime dall\’analisi seria delle sue proposte.
Il parlante conta poco, contano i concetti. Sia che il parlante sia Grillo sia che si tratti di Bossi o Prodi o Berlusconi.
Per quanto riguarda l\’articolo, credo di aver intravisto un certo astio nei confronti di grillo, e se questo è comprensibile, d\’altra parte è da biasimare, proprio nell\’ottica sopra proposta.
Sinceramente non capisco tutta questa gente che critica grillo senza nemmeno sapere cosa dice. Informazione ai naviganti, Grillo non è a capo delle liste civiche, semplicemente ci mette il nome se rispettano certi parametri (che sono i soliti, massimo due mandati, fedina pulita ecc…), detto questo le liste fanno il cazzo che vogliono, mica sono un appendice di Grillo come il PDL è l’appendice di Berlusconi.
Se posso, leggo (alcune volte) quello che si scrive su Grillo. Apprezzo la Sua battaglia contro i molini a vento della politica. Battaglia persa contro la dittatura partitocratica, (parolona acquisita dalla stampa). Mi ricorda le Mie “”scaramucce”" di quando m’illudevo di modificare i metodi politici del Mio paesello. Dopo tre anni, tornai in Me e mi dimisi. Lui ha riserve economiche che gli consentono di resistere,(magari ci guadagna pure). Concretamente; Le Sue denunce, sono REALI, Le Sue accuse, sono CONCRETE, i Mascalzoni che LUI denuncia, sono VIVENTI. Il fatto che non riesca a farsi CREDERE, è solamente frutto della disinformazione praticata da TUTTA l’EDITORIA. Sono fiducioso che prima o poi, a forza di perdere elezioni in maniera indecente, pure il PD. troverà la strada per diventare un partito a favore dei cittadini! (ma quando?)