|

Il piccolo “Leo Messi” costretto a fuggire perché è diventato famoso su internet

Un sogno: quello di avere la maglietta del proprio beniamino, Leo Messi. Anche in una situazione brutta, quella degli stati del Centro Asia sconvolti da guerre, tensioni tribali ed estremismo islamico. Murtaza, un bambino afghano della provincia di Ghazni, sognava, e il sogno chiama tenacia: così, ha creato una maglietta di Leo Messi, con tanto di numero 10, da una busta a righe bianche e azzurre, come i colori dell’Argentina. Un gesto che aveva commosso il mondo, compreso Leo Messi stesso, che aveva fatto in modo di inviare una sua maglietta autografata a Murtaza.

IL PICCOLO MESSI AFGHANO È DOVUTO FUGGIRE

La maglia ufficiale di Messi era arrivata lo scorso febbraio e il bambino era divenuto una sorta di star sui social network.

Tuttavia, questa sovraesposizione social sembra non aver fatto per nulla bene al piccolo.

LEGGI ANCHE: Leo Messi ha vinto quattro volte il pallone d’oro

Infatti, è di oggi la notizia: Murtaza e la sua famiglia hanno dovuto cambiare casa e trasferirsi, dall’Afghanistan al vicino Pakistan, nella città di Quetta.

“La vita è diventata una miseria per noi”, ha detto Mohammad Arif Ahmadi, il padre di Murtaza, parlando con l’Associated Press al telefono. Ha aggiunto che la famiglia non voleva lasciare l’Afghanistan, ma le minacce stavano diventando sempre più serie. Ahmadi ha detto di aver paura che suo figlio, Murtaza Ahmadi, sarebbe stato rapito dopo essere diventato un fenomeno di internet con la foto di lui che indossava una maglia di Messi fatta di plastica divenuta immediatamente virale. La famiglia si è inizialmente stabilita ad Islamabad, ma a causa degli alti costi di vita non è potuta rimanere a lungo. In seguito si sono spostati a Quetta. 

 

 

Il padre continua: “Ho venduto tutti i miei beni e ho portato la mia famiglia via dall’Afghanistan per salvare la vita sia di mio figlio, che quella del resto della mia famiglia”, ha detto il padre. Murtaza sogna ancora di incontrare il suo idolo, Leo Messi, che peraltro è ambasciatore dell’Unicef: varie opzioni sono state prese in considerazione per un incontro, ma ancora non se n’è fatto nulla.

TAG: Leo Messi