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pubblicato il 9 marzo 2009 alle 08:45 dallo stesso autore - torna alla home

Egr. Direttore,

ho letto il suo ultimo libro. Ne ho avuto notizia dal TgLa7 in cui era intervistato. Non avevo mai approfondito questo fatto e, adesso posso dirlo, ne avevo sentito parlare piuttosto confusamente (in TV ovviamente). In primo luogo colpiscono la pressochè totale chiusura del Vaticano e la prima uscita pubblica di Wojtyla del 3 luglio ‘83. Non sorprende la prima cosa ma la seconda mi appare incredibile: evidentemente fu una mossa non so quanto sottile per invitare a guardare il dito e non la luna. In secondo c’è da rilevare l’impressionante serie di diramazioni create negli anni dalla banda della Magliana anche se in questo fatto, se ho ben capito, è un soggetto marginale. Il marciume regnava sovrano in non poche stanze del potere temporale e spirituale. Per concludere: lei pensa che la Orlandi sia rimasta vittima di abusi sessuali da parte di religiosi o comunque cittadini del Vaticano?

Complimenti per la sua attività.
Cordiali saluti.

Francesco Toldo, 27 anni (Latina)

——–

Risponde Pino Nicotri:

Caro Toldo,

quello che penso io ha poca importanza. Quello che conta è che TUTTA l’azione del Vaticano, dal papa a Bertani, da Re a Casaroli, da Marrone all’Osservatore Romano, è stata SEMPRE finalizzata a impedire le indagini e a canalizzarle fin dall’inizio sulla bufala del “rapimento”. La conclusione che la logica impone – non io, ripeto, ma la logica – è proprio quella che lei sottende nella sua domanda. Non è pensabile che il Vaticano, con il papa in testa, taccia e menta per ormai 26 anni solo per coprire una “marachella” o un tizio qualunque. La cosa più grave di Wojtyla non è stata tanto l’avere pubblicamente avvalorato il “rapimento” di Emanuela senza neppure l’ombra di un semplice indizio, quanto l’avere immediatamente avvalorato pubblicamente, con una fretta oltretutto fuori luogo, anche il “rapimento” di Mirella Gregori. E’ chiaro come il sole che quello di Mirella era solo una bufala, venuta in mente ai depistatori solo DOPO avere letto della sua scomparsa sull’ultimo numero di Panorama del luglio ‘83. Del resto i magistrati oltre a non credere che Emanuela sia stata rapita escludono che il suo caso sia collegato a quello di Mirella. A voler essere generosi, si può pensare che Wojtyla (e con lui la Segreteria di Stato….) abbia sbagliato “per caso” la prima volta, ma la seconda no di sicuro. Ergo….

Se le porcherie del Vaticano riguardano il Vaticano, il conformismo servile dei mass media italiani – che ha reso possibile questo enorme Circo Barnun sulla pelle di una ragazzina così come ne ha resi e ne rende possibili altri  – riguarda invece l’Italia. Cioè tutti noi. E’ triste che ogni volta che c’è di mezzo un grande potere ci si allinei così pecorescamente al vento che tira. Poi non ci si può lamentare del discredito che circonda la nostra stampa e le nostre tv (pubbliche e private).

La ringrazio e le invio i più cordiali saluti.

pino nicotri

1 commentostampa - fallo leggere