Controlli frontiere
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L’UE per il prolungamento dei controlli delle frontiere, ma no al «muro» sul Brennero

Controlli frontiere

, l’UE è favorevole al prolungamento dei controlli delle frontiere che scadranno in diversi Paesi europei in queste settimane. La Commissione è orientata ad accogliere la richiesta arrivata dai Paesi UE, tra cui Germania e Francia, mentre è intenzionata a contrastare il controllo sulla frontiera del Brennero.

CONTROLLI FRONTIERE

Secondo diverse fonti della stampa tedesca la Commissione europea garantirà alla Germania e ad altri Stati membri del Nord Europa la possibilità di procrastinare i controlli alle frontiere. La normativa comunitaria di Schengen consente di effettuare verifiche di frontiera per un periodo massimo di 6 mesi, ma in caso di crisi l’eccezione alla libera circolazione delle persone può essere prolungata. In Germania i controlli alle frontiere, attivati al confine con l’Austria nel settembre del 2015 in piena crisi dei migranti, scadranno tra pochi giorni. La Commissione UE darà il via libera alla richiesta effettuata in tal senso dal governo di Berlino, insieme a diversi esecutivi europei. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, e Svezia hanno scritto una missiva indirizzata al vicepresidente della Commissione in tal senso.

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CONTROLLI FRONTIERE BRENNERO

Durante la crisi dei migranti diversi Paesi dell’area di libera circolazione di Schengen avevano adottato la clausola che consente di effettuare verifiche di frontiere anche sui confini interni. Una possibilità prevista dal diritto comunitario, anche se limitata temporalmente – 30 giorni procrastinabili per un massimo di 6 mesi – e azionabile solo in circostanze eccezionali. A quanto risulta alla stampa tedesca la Commissione cercherà però di contrastare il cosiddetto «muro» sul Brennero. L’Austria vuole realizzare una barriera metallica per poter controllare con più efficacia le persone che arrivano dall’Italia, una costruzione che sarebbe utilizzata solo in caso di forte pressione migratoria. L’esecutivo UE non ritiene che la situazione sul Brennero giustifichi l’azione del governo di Vienna, alla luce del diritto comunitario.

CONTROLLI FRONTIERE GRECIA

Secondo la Commissione l’eccezione alla libera circolazione nello spazio Schengen potrebbe essere utilizzata dalla Grecia per migliorare il suo controllo delle frontiere, finora molto lacunoso anche per la fortissima pressione migratoria subita tra la primavera del 2015 e l’inverno 2016. Dopo l’accordo con la Turchia è stata registrata una forte flessione degli arrivati, passati da 2 mila a poco più di 100 al giorno. Se l’intesa con il governo di Ankara garantirà la riduzione della pressione migratoria la Commissione reputa possibile il ritorno della libera circolazione senza controlli alle frontiere interne entro la fine del 2016.