Rimborsi banche
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Rimborsi banche, indennizzo senza arbitrato a chi guadagna meno di 35mila euro

Rimborso senza arbitrato dell’80% dell’investimento a chi guadagna meno di 35mila euro l’anno o ha un patrimonio mobiliare inferiore ai 100mila euro. Sono queste le due principali condizioni stabilite dal governo per indennizzare gli obbligazionisti truffati dalle banche andate in default e poi messe in risoluzione negli ultimi mesi (Banca Etruria, banca Marche, Carichieti e Carife). A stabilirlo è il decreto (definito ‘decreto banche’) approvato ieri in Consiglio dei ministri, che prevede anche misure per l’accelerazione sul recupero crediti da parte degli istituti.

RIMBORSI BANCHE A CHI GUADAGNA MENO DI 35MILA EURO

Il premier Matteo Renzi ieri in conferenza stampa dopo il Cdm illustrando il decreto appena approvato ha spiegato che le risorse per gli indennizzi agli obbligazioni delle quattro banche salvate il 22 novembre scorso «sono soldi del fondo bancario». Il capo del governo ha parlato di «novità enorme». «Abbiamo fatto un grande servizio – ha aggiunto – per chi si trova in queste condizioni». «Abbiamo ottenuto che vi possa essere un rimborso forfettario fino all’80%, senza arbitrato, purché ricorra una delle due condizioni: un reddito lordo molto basso, sotto 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare sotto 100mila euro».

RIMBORSI BANCHE A PIÚ DI 5MILA OBBLIGAZIONISTI

L’ammontare del fondo per i rimborsi – ha poi aggiunto il ministro dell’Economia Pier Carlo padoan – «dipenderà dall’effettiva implementazione, non solo di chi chiede il rimborso automatico ma anche degli esiti dei processi arbitrali». Quel che è certo – ha detto ancora – è che «le risorse per coprire i rimborsi automatici e gli arbitrati non saranno razionati, non c’è il rischio che ad un certo punto qualcuno arriva e non trova più i soldi». Ad avere diritto ai rimborsi automatici – ha spiegato Padoan – sarà «un po’ più della metà» dei circa 10mila obbligazionisti coinvolti dal crack delle 4 banche salvate il 22 novembre. Il ministro ha invitato però ad «essere cauti». «Sono stime che devono essere verificate, dipendono dalle soglie, stiamo facendo dei conteggi», ha aggiunto.

(Foto di copertina: ANSA / GIUSEPPE LAMI)

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