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Graziano indagato, le intercettazioni di Zagaria: «Io tengo per il Pd»

Emergono nuovi particolari sul caso di Stefano Graziano, presidente del Pd in Campania, indagato per per concorso esterno in associazione mafiosa e accusato di aver favorito appalti in cambio dei voti garantiti dai Casalesi. A tenere i rapporti con Graziano ci sarebbe stato l’imprenditore Alessandro Zagaria, un omonimo del boss di Casal di Principe, che in un’intercettazione avrebbe confermato di voler favorire Graziano stesso alle Regionali: «Io tengo per il Pd».

«IO TENGO PER IL PD»

Parte delle intercettazioni che riguardano Stefano Graziano, che si è autosospeso dal Partito Democratico, sono pubblicate oggi sul Corriere della Sera in un articolo di Fiorenza Sarzanini, in cui riporta in particolare uno scambio avvenuto tra Zagaria e Biagio Di Muro, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, arrestato nell’ambito della stessa inchiesta. È il 15 novembre 2014 e Zagaria dichiara di essere pronto a sostenere Graziano, candidato per il Consiglio Regionale:

 Zagaria: Hai capito…ti vuoi togliere…mi serve uno come te…ma che c… stai dicendo, io tengo per il Pd
Aggiunge il giudice: «Nella circostanza riferisce a Di Muro anche la risposta negativa che ha fornito sempre a Pasquale».
Zagaria: Io ti voglio bene a te…tu sei sempre l’amico mio, cosa hai capito? No io ti ringrazio di questa cosa.. No non mi devi ringraziare mai! E già non sta bene…perché noi dobbiamo portare a Graziano e tu non ti fai vedere. Ti dovrei allontanare io a te! O no?

Al centro ci sarebbe stato lo sblocco dei fondi per la ristrutturazione di un palazzo storico di Santa Maria Capua Vetere dove, nel 1860, fu firmata la resa del regno delle Due Sicilia poi annesso al Regno d’Italia:

[…] in cambio dei voti il leader del Pd in Campania si è attivato per far sbloccare i fondi «per la ristrutturazione di Palazzo Teti Maffuccini, così scongiurando la perdita del finanziamento in favore del comune di Santa Maria Capua Vetere».

Continua la Sarzanini, citando altri documenti dell’inchiesta:

Scrivono i pm: «La polizia giudiziaria ha documentato plurimi incontri tra Graziano e Zagaria in un periodo preelettorale e che, ad elezione avvenuta, Graziano ha avuto contatti telefonici con Zagaria dai quali emergeva la riconoscenza dell’esponente politico nei confronti di Zagaria». I testi delle telefonate non sono allegati all’ordinanza di custodia cautelare eseguita ieri, nè al decreto di perquisizione ma fanno parte del fascicolo così come il resto del materiale che documenta gli appuntamenti.

STEFANO GRAZIANO AUTOSOSPESO DAL PARTITO

Fin da ieri, dalla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati, Stefano Graziano aveva assicurato di aver «sempre agito, nel corso della mia carriera politica, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e legalità, per me imprescindibili regole di vita», e ha «conferito mandato al mio legale di attivarsi presso la procura napoletana perché al più presto venga fissato un interrogatorio nel corso del quale potrò fornire ogni spiegazione sui fatti che l’Autorità giudiziaria riterrà di dover approfondire, confermando la mia totale estraneità a qualsiasi vicenda illecita».

(Photocredit copertina: ANSA/ CIRO FUSCO)