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Ruby ter: ora il Senato dovrà decidere sulle 11 intercettazioni tra Silvio Berlusconi e le olgettine

Saranno i senatori a decidere se accogliere o bocciare la richiesta di autorizzazione all’utilizzzo di 11 telefonate tra Silvio Berlusconi, allora parlamentare, e due delle ‘olgettine’, così come chiesto dalla magistratura milanese per il processo Ruby ter.
Il caso era al vaglio della Giunta per le elezioni di Palazzo Madama dove è avvenuta la bocciatura.

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RUBY TER: NO ALLA PROPOSTA DI NEGARE L’AUTORIZZAZIONE SU 11 INTERCETTAZIONI

I commissari hanno bocciato la relazione del senatore Psi Enrico Buemi che chiedeva di negare l’autorizzazione su tutte le telefonate. La relazione di Buemi arriva dopo che la Giunta ha già bocciato la proposta di mediazione avanzata dal relatore e presidente della Giunta stessa, Dario Stefano, che chiese di procedere all’autorizzazione per 3 telefonate su 11. Dopo la prima fallita mediazione Stefano, come da regolamento, si è dimesso dando l’incarico a uno dei colleghi che non aveva approvato la proposta. Dopo la bocciatura della proposta Buemi si va automaticamente in Aula per votare, con un sì o con un no, l’autorizzazione su tutte le chiamate. Sarà quindi l’Assemblea di Palazzo Madama a prendere la decisione finale. In Aula non vi sarà un relatore, visto che la Giunta non ha dato di fatto l’ok a un parere, ma sarà il presidente stesso a relazionare su quanto è accaduto.

(in copertina foto GIUSEPPE ARESU,FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)