Barack Obama
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Obama elogia la Merkel: «È dal lato giusto della storia»

Barack Obama in visita in Germania per il vertice con Angela Merkel (all’inaugurazione della Fiera tecnologica di Hannover) ha elogiato senza mezze misure la cancelliera tedesca per le scelte sui rifugiati (e non solo). «È dalla parte giusta della storia», ha detto il presidente americano rafforzando l’asse tra Washington e Berlino, e quasi a voler lanciare un messaggio alla Gran Bretagna, che a giugno con un referendum si esprimerà sul suo rapporto con l’Unione Europea. Lo racconta oggi Danilo Taino sul Corriere della Sera:

C’è stata anche sostanza di temi nell’incontro: la Siria, la Libia, la Russia, i rifugiati, il terrorismo, la sicurezza e il trattato commerciale transatlantico Ttip. Obama, però, ha voluto prima di tutto sostenere Frau Merkel in un passaggio difficile per l’Europa, come a indicare che dal punto di vista americano è la signora di Berlino l’àncora della Ue. Ecco alcune delle frasi del presidente che hanno illuminato la leader tedesca: «La mia amica e partner Angela»; «Elogio Angela per la scelta coraggiosa sui rifugiati»; «Una leader coerente, salda, affidabile e con un sense of humor molto buono anche se non sempre lo vuole mostrare»; «L’ho enormemente apprezzata»; «Sono contento che rimanga in circolazione anche quando me ne sarà andato, perché il mondo ne ha bisogno». Fino all’affermazione di maggiore effetto: sui rifugiati, «è dal lato giusto della Storia».

E ancora, l’analisi:

L’Europa preoccupa il presidente americano. A nove mesi dalla sua uscita dalla Casa Bianca ha quindi usato il viaggio europeo prima per dare un messaggio ai britannici: che farebbero bene a rimanere nella Ue. Poi, ieri, per fare sapere che gli Stati Uniti riconoscono a Berlino un ruolo di stabilità nel Vecchio Continente e di guida nella relazione transatlantica.

 

OBAMA SULLA CRISI DEI PROFUGHI: «NON C’È BISOGNO DI MURI»

«Il futuro che noi costruiamo insieme inizia qui, in Europa», ha detto ancora oggi Obama parlando alla fiera di Hannover. «Noi abbiamo la fortuna di vivere nell’epoca più pacifica e benestante dell’umanità», ha aggiunto. E poi: «Gli Usa e il mondo hanno bisogno di un’Europa forte». Nel suo intervento il presidente Usa ha parlato anche della crisi dei rifugiati, affermando: «In Germania più che in qualsiasi altro posto nel mondo avete imparato che quello di cui c’è bisogno nel mondo non sono muri». Obama ha citato anche in Pontefice: «Papa Francesco ha detto che i profughi non sono numeri, ma sono persone, che hanno volti e storie». «Io dico al popolo in Europa, non dimenticate da dove venite: siete tutti un’eredità della lotta per la libertà», ha continuato l’inquilino della Casa Bianca. «I tedeschi, i francesi, gli olandesi, i belgi, i lussemburghesi, gli italiani, e sì anche anche i britannici, che hanno portato l’Europa sulla strada dell’unità, superando le vecchie divisioni». Obama ha anche ricordato «i polacchi di Solidarnosc, i cechi e gli slovacchi che hanno fatto la rivoluzione pacifica, gli ungheresi, gli austriaci, i berlinesi», e «i parigini che dopo gli attentati hanno riaperto il Bataclan». «Questo siete voi europei, uniti nella plualità», ha concluso.

(Foto di copertina:  Luo Huanhuan / Xinhua via ZUMA Wire)