giuseppe sala
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Amministrative a Milano, tensioni tra antagonisti e Giuseppe Sala: il candidato perde la pazienza | VIDEO

Il candidato sindaco del centrosinistra per le elezioni Comunali a Milano, Giuseppe Sala, è stato contestato stamattina da un gruppo di persone in via Odazio, nel quartiere Lorenteggio-Giambellino, nella periferia ovest di Milano. Sala aveva un incontro con alcuni cittadini e il suo staff. «Ci sono degli antagonisti che tra l’altro stanno tenendo abbastanza in scacco il quartiere – ha spiegato più tardi il candidato, dopo la presentazione della lista del Pd alle prossime elezioni Amministrative del 5 giugno – Non ho nessun timore di situazioni del genere. La cosa che mi preoccupa è che non c’è la possibilità a volte per un confronto con i cittadini. Ma sono cose che capitano, niente di particolare».

GIUSEPPE SALA PERDE LA TESTA

Eppure Sala non ha retto la tensione mentre è stato contestato da una quindicina di antagonisti – di area anarchica-No Expo – del gruppo Comitati per la casa. In piazza Tirana, mentre il candidato stava per arrivare alla Casetta verde di via Odazio, un laboratorio di quartiere, alcuni manifestanti gli hanno chiesto conto dei bilanci di Expo, la cui pubblicazione del bilancio è stata rinviata. Si sono alzati i toni, è volata qualche parola di troppo e alcuni accompagnatori hanno circondato l’ex amministratore delegato di Expo per evitare il peggio. Il «Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio» ha seguito il candidato fino all’auto. «Sala pensava di poter venire in Giambellino – spiegano sui social – a prendere in giro i suoi abitanti ma così non è stato. Il bilancio di Expo dopo le elezioni? Ci ricordiamo ancora gli sgomberi di Expo e le politiche sulle periferie. Alla fine Beppe ha dovuto chiedere l’intervento della polizia. Ci piace pensarti così, di corsa che scappi da chi non si fa prendere in giro e oggi ti ha sputato le verità in faccia. Giambellino non si vende e non si compra».

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(in copertina foto di repertorio ANSA/STEFANO PORTA)