Economia

Il grande inganno dei 18 miliardi contro la crisi

PERDITE DI TEMPO - La prima riflessione è che se una cosa del genere l’avesse fatta il governo Prodi, e Bersani se ne fosse andato sbattendo la porta, i media non avrebbero parlato d’altro per un mese. La seconda riflessione è che Scajola (alcuni dicono dietro suggerimento del suo ex-collega Bersani) ha ragione nel sostenere che un Fondo “centralizzato” rischia solo di rendere più laboriosi e lenti gli interventi destinati alle imprese. Anche perché gli interventi già programmati dal Ministro ora resteranno congelati in attesa che Palazzo Chigi decida le priorità. Scajola prevedeva di destinare 2 miliardi al recupero dei siti industriali inquinati (progetto pronto già dal marzo 2008), 1,8 miliardi a nuovi contratti di sviluppo per il Mezzogiorno, 200 milioni all’estensione del programma per l’innovazione “Industria 2015“, 800 milioni alla rete di telecomunicazione a banda larga; 700 milioni per incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili e gli interventi per il risparmio energetico, oltre a 100 milioni in due anni per l’avvio del programma delle zone franche urbane. Tutto fermo.

FACITE AMMUINA – Stessa considerazione riguarda la riprogrammazione delle opere infrastrutturali. A parte altre considerazioni (ad esempio se serva davvero il Ponte sullo Stretto, di cui comunque – sarebbe bene dirlo – verrà finanziato  solo un primo stralcio, e il resto dei soldi chissà se ci saranno) come si è già detto qui, puntare sulle grandi opere è un errore, perché le riprogrammazioni portano via tempo (anche 6 mesi, forse un anno) prima di essere operative, e perché la velocità di spesa si riduce al crescere della dimensione dei progetti. Non a caso l’Ance (l’associazione di Confindustria dei costruttori edili) ha proposto recentemente (anche questo documento è on line a Matteoli un programma di progetti medio-piccoli immediatamente cantierabili, che secondo i costruttori sarebbe il vero toccasana per la crisi. E a proposito dei 4 miliardi per gli ammortizzatori sociali, l’aggiunta è spiegata soprattutto perché  il governo sa bene che l’accordo Stato-regioni di 10 giorni fa è fortemente a rischio, come si era spiegato qui, per il probabile no di Bruxelles all’utilizzo di quei fondi per il solo sostegno al reddito di chi va in cassa integrazione. Meglio premunirsi.

IL RETROSCENA – L’operazione in realtà ha una sua logica. Che è politica, e non ha molto a vedere con la crisi. Si dà in pasto ai media (che mangiano volentieri) un’operazione di rilancio degli investimenti mentre si vuole solo accentrare il potere di spesa tutto nelle mani di Berlusconi e Tremonti togliendolo ai ministri che hanno dei poteri diretti di spesa. Così si controllano e rallentano meglio i flussi di cassa (negli stanziamenti di cassa del FAS per il 2009 non c’è letteralmente un euro) e si possono promettere direttamente favori e benefici in vista soprattutto delle elezioni regionali del 2010. Insomma, Berlusconi e Tremonti sono due geni: solo lororiescono a battezzare Fondo strategico per l’economia reale e le imprese quella che in realtà è la sospensione di tutti i programmi dei ministeri per l’impresa, da Industria 2015 fino alle bonifiche;solo loro  riescono a raccontare ancora una volta la favola dei miliardi che si impegnano immediatamente in infrastrutture mentre i fondi sono senza cassa fino al 2010; solo loro riescono a raccontare che non sono i licenziamenti a suggerire l’assegno di disoccupazione, ma che è l’assegno di disoccupazione a suggerire i licenziamenti“. Loro sono due geni: ora resta da capire cosa siano gli altri: l’opposizione, i media. E in parte anche la pubblica opinione.

13 commenti a Il grande inganno dei 18 miliardi contro la crisi

  1. marblestone

    Bellissimo post: sarebbe utile leggere una analisi così anche sui giornali di “opposizione”
    Mi domando però: perchè il governo è così parco? Perchè questi soldi poi non li vuole spendere il Tremonti? perchè i numeri peggiorano più di quanto dicono? perchè vogliono conservare tutto per l’anno prossimo (ammesso che si sopravviva da questa crisi)?
    Cioè come è possibile che questo governo sia così parco?

  2. carlo, prima o poi ti togliamo fotosciòp :-D

  3. @marblestone:
    Il governo è parco (secondo le mie riservatissime fonti, tabaccaio di Ferro di Cavallo in primis) perchè NON HA UN’ EURO IN CASSA in più di quelli che gli servono per l’ordinaria “manutenzione” della macchina amministrativa e per coprire i buchi delle scemenze combinate in questi mesi

    Il governo è parco perchè non ha la FORZA POLITICA (quella numerica ce l’avrebbe, eccome) per fare provvedimenti coraggiosi che farebbero entrare danaro fresco in cassa, e ha paura di certi “movimenti” sotto traccia che potrebbero portare al governo altre persone prima di quello che possiamo sospettare

    Il governo è parco perchè ha una strategia (ne parlerò se ce la faccio tra qualche giorno) che pensa che sia meglio lasciar risolvere la crisi altrove sperando che passi la nottata perchè NON VUOLE fare riforme che modificherebbero lo status quo.

    Il Governo è parco perchè pensa (e forse purtroppo non ha tutti i torti) che governare l’Italia non è difficile: è inutile. Perchè agli italiani se gli lasci fare il loro particulare di bottega sono felicissimi anche se spesso gli stai fregando il futuro

    Un mio amico (personaggio di cui non posso fare il nome) ha detto di recente durante una riunione. Agli italiani non devi togliere i soldini dal borsellino. Te ne saranno grati, anche se gli levi con l’altra mano le banconote dal portafoglio)

    Un sorriso al tramonto (l’ombra del nano si allunga)

    Ciao

    C.

    (Come va?)

  4. marblestone

    Grazie Carlo,
    chiarissima risposta
    Per il resto…aspettiamo

  5. Sbronzo di Riace

    ma allora tremonti è veramente un cazzaro

    io lo dicevo per scherzo e invece

  6. @Sronzo di riace.
    CazzaVo, CazzaVo peV davveVo…^_^

  7. Giuggi

    chiedo spiegazioni. Ma alla fine il piano casa del governo non andrebbe a coprire proprio i cantieri medio-piccoli subito avviabili, seppur da privati, non considerati nelle grandi opere?
    sono sicuro che c’è una fregatura come sempre. Ma non capisco dove.

  8. @Giuggi

    Il piano casa che il governo sta per varare va valutato tenendo conto di due cose

    Primo: pochi sanno che il governo, con la manovra finanziaria estiva ha tagliato i fondi per la edilizia popolare (che sono gestiti dalle regioni, scatenando le ire bipartisan dei presidenti) alla faccia del federalismo e della Costituzione. Per la precisione, erano 550 milioni di euro. Cioè le stesse risorse in ballo ora. Io lo chiamo gioco delle tre carte, ancora una volta

    Secondo: l’atuale piano allo studio prevederebbe in realtà una SANATORIA GENERALIZZATA, con interventi che in pratica andrebbero in deroga a piani paesistici e urbanistici esistenti. E per questo, occorrerrebe comunque l’assenso delle Regioni (che in molti casi – anche in zone dove governa il centro destra non sono tanto d’accordo, per ragioni “ambientaliste” e perchè si vederebbero “scavalcate” (usando i LORO soldi!!!) dal Governo.

    Perchè invece non fare la manutenzione delle strade, la realizzazione delle opere di viabilità minore, opere di cananlizzazione idraulica, ecc…?

    Un sorriso semplice

    C.

  9. Penelope

    secondo me non hanno un solo euro in cassa.
    E i pochi che ci sono li utilizzeranno giusto per aiutare i soliti noti.

    Penso alla sardegna e al piano casa. Chi sarà avvantaggiato? Chi ha la villa, certo.. ma anche chi ha le “seconde case” che affitta ai vacanzieri..i cosiddetti “villaggi” de no artri.. Poi ci saranno i cretini che rovineanno gli stazzi e i poveri cristi che abitando in un appartamento la villa da ampliare se la possono solo sognare.

    comicomix.. hai popo ragione.. aggiungo solo… la olbia-sassari è già cantierabile da domani… se solo ci fosse il denaro!!!!!!!

    meditate gente, meditate…. stanno lasciando andare tutto alla deriva…

  10. @Penelope:
    Grazie. Purtroppo, quello che a me (e a te) sembra evidente deve essere misterioso per molti nostri concittadini.

    ^_^

  11. Tremonti bis

    restituire i crediti fiscali in tempi ragionevoli

    pagare le forniture in tempi ragionevoli

    riparare la rete idrica che fa acqua da tutte le parti

    riparare le strade dissestate

    tutte cose di buon senso che non verranno fatte perchè mancano i soldi quelli veri

    e quindi si prendono fondi già stanziati e li si ricicla spacciandoli come risorse aggiuntive

    mi ricorda uno sketch televisivo di anni fa
    più o meno era così
    uno chiede dei soldi in prestito ad un altro per restituirli ad un altro ancora e con gli stessi soldi poi li restituisce al primo

    alla fine con le stesse 100 mila lire prestate salda il debito con uno e con l’altro senza cacciare una lira di tasca propria

    non ricordo gli attori dello sketch ma era divertente

  12. @Tremonti bis.
    infatti va tutt’ora di gran moda, su tutti i tg nazionali!

    ^_^

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